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La pagella dell’arbitro di Terranuova Traiana-Siena a cura di Mario Lisi

Prima partita di alta classifica per il Siena in Eccellenza ed infatti il match nella tana del Terranova Traiana non ha deluso quanto ad intensità ed agonismo in campo e fuori. Ci si sarebbe attesi perciò un arbitraggio di notevole spessore; invece bisogna dire che il signor Daniele Chindamo di Como, pur appartenendo al ruolo “Scambi interregionali”, non sempre è apparso all’altezza della situazione.

Prima constatazione poco positiva su di lui è l’avere avuto un approccio alla gara sentendosi troppo sicuro di sé, con diversi falli non fischiati nel primo quarto d’ora che di solito per ogni direttore di gara coincide con la fase di studio necessaria a capire se è il caso, con il passare dei minuti, di “far giocare” un po’ di più oppure no. L’avere inizialmente lasciato spesso andare contatti al limite del regolamento ha permesso ai padroni di casa di farsi sentire sulle caviglie dei bianconeri e contribuito così ad alzare fin da subito l’animosità dei protagonisti. È solo un caso che abbia finito per beneficiarne anche Lollo a cui è stato perdonato un evidente fallo che avrebbe comportato anche una giusta ammonizione. La prova che l’arbitro stentava ad entrare in partita è stata resa poi evidente dalla grossolana leggerezza commessa nell’autorizzare, dopo un infortunio, il numero 9 del Terranuova a rientrare sul terreno di gioco proprio mentre transitava nelle vicinanze un bianconero in possesso di palla che il giocatore rientrante è potuto andare immediatamente a disturbare!

Nel prosieguo della gara Chindamo si è progressivamente abbastanza ripreso, pur non eliminando però mai del tutto talune valutazioni discutibili, specie quando i padroni di casa hanno cercato di buttarla in rissa. Ciononostante, alla fine sette “gialli”, l’espulsione di mister Magrini e di un dirigente locale venuti a diverbio oltre all’aver spedito anzitempo negli spogliatoi il bianconero Hagbe per un ingenuo fallo di reazione, dimostrano quanto l’arbitro abbia stentato a tenere le redini della sfida nonostante la propri spavalderia. Provvedimenti tutti giusti ad eccezione del giallo rifilato a capitan Bianchi che si lamentava per la mancata ammonizione di un avversario, apparso sanzione un po’ troppo severa e frettolosa.

Anche per questo, pur non avendo certo influito sul risultato finale, nel complesso Daniele Chindamo ha dato l’impressione di essere affetto da un pizzico di protagonismo esemplificato, per esempio, dal modo irruento di mostrare i cartellini, quasi letteralmente “fogandosi” verso i calciatori destinatari. Altrettanta supponenza è stata denotata nell’avere limitato allo stretto indispensabile il ricorso alla collaborazione dei due assistenti, spesso guidandoli anticipandone la segnalazione. Buona comunque la prova di quest’ultimi anche se la collega lato gradoni doveva in almeno due occasioni richiamare l’attenzione dell’arbitro per altrettante evidenti situazioni fallose ignorate dall’arbitro.

Concludendo Daniele Chindamo, se è arrivato dove è arrivato, deve avere dimostrato in passato di avere buone frecce al proprio arco ma è consigliabile che scenda in campo con più umiltà ed eviti di fare spesso il “ganzino”. VOTO   5 ½

Fonte: FOL