Per dirigere la prima uscita della Robur nel 2026 sul temibile campo del Tau Altopascio è arrivata una terna tutta veneta guidata dal signor Luigi Scicolone di San Donà di Piave, un “quarto anno” ben rodato perché già con 35 gare in categoria alle spalle. L’incontro gli ha sicuramente fornito l’occasione per mettere a frutto la propria esperienza dal momento che è stato piuttosto combattuto e disputato dalle due squadre senza lesinare gamba ed agonismo. Infatti l’arbitro ha avuto il suo bel daffare per garantire regolarità al gioco, peraltro riuscendoci tutto sommato più che bene.
Inutile negare che nella prestazione di Scicolone l’episodio da focalizzare è quello del “giallo” rifilato nel primo tempo a Conti per aver fermato fallosamente un avversario che, secondo i locali che hanno protestato a lungo veementemente, aveva a disposizione una chiara occasione da rete. L’arbitro, nella circostanza indubbiamente molto soggettiva, ha invece ritenuto che il calciatore del Tau non avesse il pieno controllo del pallone e bisogna dire che nel post-gara anche mister Maraia ha accettato sportivamente tale versione. Comunque la si veda non è però irragionevole pensare che, al momento della decisione dell’arbitro, il numero 31 in maglia bianconera ha rischiato davvero grosso.
Per il resto niente di rilevante da dire sull’operato del direttore di gara se non la sua affrettata decisione, negli ultimi concitati minuti della partita, di indicare con il braccio la concessione di un calcio d’angolo a favore del Tau non accorgendosi della diversa giusta segnalazione del suo assistente. L’essersi prontamente corretto ha placato le preoccupate lamentele degli uomini di Bellazzini ma resta il fatto che incomprensioni del genere con gli altri membri della terna non dovrebbero mai verificarsi anche perché ad Altopascio gli assistenti si sono dimostrati affidabilissimi. VOTO 6 ½
Fonte: FOL
