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La pagella dell’arbitro di Siena-Trestina a cura di Mario Lisi

Per dirigere quella che doveva essere la gara celebrativa dei 120 anni della Robur, è volato a Siena dalla lontana Palermo il signor Francesco Polizzotto che, pur con alle spalle poche gare in categoria, ha quantomeno dimostrato di saper stare in campo con autorevole disinvoltura a cui aggiunge un’immagine fisico-atletica di tutto rispetto. Al contempo si è tuttavia capito che per lui deve ancora passare un po’ d’acqua sotto i ponti prima di potersi proporre a pieno titolo per la categoria superiore, che peraltro può fin d’ora legittimamente mettere nel mirino.

In buona sostanza Polizzotto è stato abbastanza uniforme nell’utilizzare il proprio apprezzabile metro di giudizio “all’inglese” ma oggettivamente in talune circostanze ha un tantino esagerato tralasciando di assegnare qualche calcio di punizione e perdonando almeno un paio di cartellini gialli che, come volgarmente si usa dire, ci stavano tutti. Resta comunque lodevole la sua tendenza ad intervenire il meno possibile, atteggiamento che si spiega anche col fatto che questo ragazzo si è formato in Sicilia, ambiente a dir poco delicato per un arbitro di calcio, per cui gestire Siena – Trestina nella comoda conca del “Rastrello” deve essergli sembrata poco più di una passeggiata al confronto degli infuocati derby verosimilmente tante volte arbitrati tra i dilettanti siculi.

Immagino però che chi legge questa rubrica aspetti sempre di sapere come la penso su certi specifici episodi, rappresentati questa volta dal mancato rigore a favore del Siena su presunta spinta ai danni di Boccardi. A tale proposito, anche se probabilmente mi attirerò qualche inevitabile critica, rispondo semplicemente che è davvero molto triste vedere nel finale di gara che la propria squadra del cuore, ormai alla disperata ricerca del pareggio, si riduce a reclamare la massima punizione accentuando e drammatizzando un normalissimo contatto di gioco.

Per il resto bene la prova dell’assistente lato panchine, un po’ meno quella del suo collega che operava sotto la gradinata, prima troppo precipitoso nel segnalare un fuorigioco (che l’arbitro non ha giustamente fischiato perché la palla era nel frattempo terminata in mano a Stacchiotti) e poi impreciso in un paio di occasioni al momento di segnalare a chi spettasse la rimessa laterale.

Insomma terna nel complesso sufficiente e quindi da non tirare certo in ballo per la brutta, mortificante sconfitta dei bianconeri che purtroppo non hanno per nulla onorato la bella maglia celebrativa dei 120 anni del Siena. VOTO    6+

Fonte: FOL