Per dirigere l’ultima partita di campionato è stato fatto arrivare a Siena da Padova il signor Roberto Carrisi (al quarto anno di CAN D con finora 42 presenze in quarta serie). Forse nemmeno lui si aspettava di dover gestire un incontro tra due squadre intenzionate ad emulare la recente sfida PSG – Bayern Monaco, sebbene il roboante 4–4 maturato al “Rastrello” sia stato il tipico frutto di fine stagione maturato a suon di reti rocambolesche, di svarioni difensivi e di facili occasioni da goal malamente sprecate da entrambe le parti, il tutto con semmai qualche calciatore bianconero che si è forse giocato la riconferma per il prossimo anno.
Venendo all’arbitraggio di Carrisi non c’è davvero molto da dire tanta è stata la correttezza in campo con pochi falli ed un solo ammonito, anche se nella ripresa è stato risparmiato un evidente “giallo” a Schettini che aveva deliberatamente messo giù il diretto avversario dopo che questi lo aveva superato lasciandolo letteralmente sul posto; un pizzico di buonismo che si può anche perdonare ad un direttore di gara per il resto apparso sempre “sul pezzo”, tempestivo e preciso nelle decisioni tecniche e con tutta evidenza ben coadiuvato dai suoi due assistenti venuti dalla Campania.
Una sola cosa proprio non mi è piaciuta nel comportamento dell’arbitro perché, dovendo il Siena battere un calcio d’angolo ormai oltre il minuto di recupero assegnato alla fine della prima frazione di gioco, avrebbe avuto più senso fischiare la fine del primo tempo senza farlo battere piuttosto che sì, farlo battere ma vedere immediatamente dopo un inesistente fallo sul portiere e fischiare la fine del tempo. Sono accenni di “mestiere” che non depongono mai a favore di un arbitro che vuole andare lontano, a meno che non si trovi casualmente a dirigere una gara di seconda o di terza categoria…VOTO 6 ½
Fonte: FOL
