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La pagella dell’arbitro di Siena-Seravezza a cura di Mario Lisi

Dopo il derby di Grosseto della settimana scorsa, è stato ancora un toscano a dirigere la Robur, stavolta impegnata contro il Seravezza-Pozzi: Marco Pascali della Sezione di Pistoia, al quarto anno di CAN D con 22 presenze in categoria. Se nell’inviare a Siena l’arbitro il designatore parrebbe avere adottato l’economico criterio della viciniorità, invece non ha certo badato a spese per i due assistenti (peraltro ben comportatisi) fatti arrivare da Barletta e da Ragusa. Ipocrisia di un campionato che non ha nulla di “dilettantistico” bensì costi, anche arbitrali, da serie superiore.

Detto questo, definirei senza infamia e senza lode la prestazione del fischietto pistoiese che a conti fatti ha garantito regolarità alla gara ma dando comunque episodicamente a vedere una certa magnanimità nel lasciar correre falli apparsi meritevoli di essere puniti con qualche calcio di punizione in più. Lo stesso dicasi per l’uso un po’ timido del cartellino giallo che, per esempio, poteva essere impiegato per dissuadere qualche calciatore ospite da perdite di tempo che ad un certo punto sono apparse quasi un comportamento irridente nei confronti della malmessa squadra bianconera. E buon per il Siena che, anche nell’occasione in cui Conti ha fermato con uno strattone la ripartenza di un avversario, il direttore di gara abbia ritenuto di non usare né il fischietto né il cartellino dell’ammonizione. Per il resto non c’era nessun fallo su Vlahovic (ma piuttosto il contrario) a viziare l’azione del raddoppio ospite e per quanto riguarda il penalty assegnato alla Robur… sarei davvero curioso di vedere se il signor Pascali lo avrebbe concesso con il risultato in equilibrio. VOTO  6

Fonte: FOL