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La pagella dell’arbitro di Siena-Scandicci e una nota regolamentare a cura di Mario Lisi

Terna arbitrale tutta emiliana per Siena – Scandicci capeggiata da Luca Tuderti della Sezione AIA di Reggio Emilia, ragazzo al suo terzo anno di CAN D con 19 presenze in quarta serie. Molto buono il suo arbitraggio in una gara non semplice da gestire soprattutto a motivo della tensione che si avvertiva in campo e sugli spalti con discreto agonismo dei contendenti su di un terreno scivoloso per la pioggia battente. Innanzitutto Tuderti si è distinto per una condizione atletica invidiabile e per la sua immagine di naturale autorevolezza. In particolare si è fatto apprezzare per la costante vicinanza alle azioni di gioco, equilibrio e prontezza nelle decisioni tecniche e per essere sempre riuscito a stare serenamente sul pezzo, lucido nel curare a dovere l’applicazione del vantaggio così come nell’adoperarsi per sveltire le riprese del gioco. Pienamente giustificata la sua decisione di accordare ben otto minuti di recupero nel secondo tempo, a fronte anche dei frequenti “infortuni” dei calciatori ospiti che rimanevano spesso e volentieri a terra. Detto che magari non avrebbe guastato un pizzico di attenzione in più alla corretta effettuazione di talune rimesse dalla linea laterale, specie nel concitato finale, è indubbio che anche l’aver concluso la propria prestazione con pochissimi provvedimenti di ammonizione annotati sul taccuino concorre a dimostrare la piena affidabilità di Tuderti, a Siena perfettamente supportato anche dai suoi due assistenti di giornata. VOTO  7

 Adesso attenzione perché a margine della partita tra Siena e Scandicci si pone un problema di ordine regolamentare dalla non semplice soluzione. È il caso, davvero più unico che raro!, della presenza del match analyst sulla panchina bianconera in veste di allenatore facente funzioni, accesso all’area tecnica compreso. Fermo restando che un arbitro è tenuto ad ammettere in campo calciatori e componenti dello staff tecnico e dirigenziale solo previa identificazione certa mediante documento personale, va ricordato che se poi qualcuno non risultasse essere in regola (per esempio perché è squalificato, fuoriquota, ecc.), scattano le conseguenti sanzioni che possono portare anche a perdere la gara a tavolino. Adesso si tratta di sapere se il match analyst signor Cioni aveva o no un regolare patentino per essere iscritto in lista come “allenatore”. Pur avendo consultato in lungo ed in largo la rete Internet, confesso di non avere certezze su cosa possa succedere qualora in casa Robur si fosse commessa un’infrazione. Forse potrebbe bastare una semplice multa ma comunque non resta che rimanere alla finestra ad aspettare. E come si suol dire: piove sul bagnato!

Fonte: FOL