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La pagella dell’arbitro di Siena-San Donato Tavarnelle a cura di Mario Lisi

Ospitando il San Donato-Tavarnelle la Robur ha ripreso il proprio cammino in campionato dopo la sosta natalizia e, grazie alla vittoria in casa dopo oltre due mesi, ha potuto festeggiare in pace l’Epifania addirittura con un giorno di anticipo.

A dirigere l’incontro è stato chiamato da Matera il signor Giuseppe Lascaro (quinto anno in categoria, 68 partite arbitrate sinora) che non ha nel complesso demeritato pur non apparendo, oggettivamente, quello che in genere si usa definire “un fulmine di guerra”. Infatti, pur in possesso di un’evidente dose di “mestiere”, non sempre è risultato del tutto convincente nel punire taluni falli di gioco; in particolare nella ripresa ha lasciato più di un dubbio una respinta del portiere ospite al di fuori della propria area di rigore, molto probabilmente effettuata con un braccio ma non rilevata né dall’arbitro né – e sarebbe stato utile – dagli highlights della ripresa televisiva.

Sul piano disciplinare invece il direttore di gara se l’è cavata abbastanza bene ed i cartellini gialli tirati fuori dal taschino, sebbene i primi due siano sembrati un tantino forzati, sono alla fine risultati ben contenuti e soprattutto efficaci. C’è comunque da dire che volentieri quest’arbitro indulge un po’ troppo nel farsi notare facendo spesso plateali romanzine ai calciatori che, essendo di fatto dei professionisti, devono sapere da sé come comportarsi in campo, pena il subire i relativi provvedimenti tecnici e disciplinari. A conti fatti quello del signor Lascaro può andare in archivio come il classico “arbitraggio da categoria”, cioè senza né alti né bassi, come ormai siamo abituati a vedere abbastanza spesso. Insomma: fischietti davvero bravi cercasi…

Tutto sommato nella norma anche la prestazione dei due assistenti con una nota di merito per quello lato gradinata che in un paio di occasioni, palesemente incerto sulla segnalazione da fare (e può capitare!), ha mantenuto la calma e giustamente atteso la decisione del collega arbitro per poi assecondarlo.

Ciò che più conta alla fine è che il triplice fischio finale del direttore di gara abbia fatto riassaporare ai tifosi ed a tutto l’ambiente bianconero il dolce sapore di vincere sul manto erboso del “Rastrello” ed evitato ai calciatori di mister Magrini di trovare nella calza della Befana l’ennesimo pezzo di carbone. VOTO    5 ½

Fonte: FOL