La sfida terminata a reti inviolate tra il Siena ed il Montevarchi, indubbiamente rattristata dal ricordo di Alex Manningher ma che comunque ha ufficializzato l’ammissione della Robur ai play-off, ha fatto di nuovo incontrare ai bianconeri l’arbitro Daniele Chindamo di Como (al quarto anno di CAN D con finora 27 presenze in categoria) che nel campionato di Eccellenza 2023/24 aveva diretto un acceso Terranova Traiana – Siena terminato 1-1. In quell’occasione meritò un magro 5 ½ evidenziando diverse incertezze tecnico-disciplinari a fronte di un’eccessiva spavalderia del tutto fuori luogo.
Al “Franchi” stavolta il fischietto comasco ha invece dimostrato di aver saputo compiere grandi progressi nel suo modo di stare in campo con la giusta misura e con intervenenti tecnico-disciplinari generalmente sempre puntuali e convincenti, compresa l’espulsione del rossoblù Francalanci (che per la seconda volta in meno di dieci minuti metteva la mano in faccia al diretto avversario) ed il conseguente calcio di rigore parato, buon per lui, dall’ex Andrea Giusti.
A ben guardare nella prestazione di Chindamo non è peraltro mancato qualcosa da rivedere come, ad esempio, la collaborazione con i suoi due bravissimi assistenti perché proprio non si può vedere l’assistente che per due volte deve rimanere un’infinità di tempo con la bandierina alzata prima che il direttore di gara si accorga che c’è da fischiare il fuorigioco! Sempre per amore della precisione deve poi migliorarsi nell’avere più cura affinché i calci di punizione battuti dalle retrovie non avvengano dopo che il giocatore che se n’è incaricato ha rubacchiato ben più di qualche metro…
Insomma, a parte la porta di Giusti stregata in occasione del suo ritorno al “Franchi”, è stata una tranquilla giornata di sport che, tra l’altro, ha dimostrato quanto fossero infondati i timori prima della gara di andata e dunque quanto fosse stato pilatescamente sbrigativo ed ingiusto l’allora divieto di andare a Montevarchi imposto ai tifosi bianconeri. VOTO 6 ½
Fonte: FOL
