A sette giorni dalla scadente prestazione dell’arbitro quasi esordiente che aveva diretto il Siena in quel di Tavarnelle, nel debutto casalingo contro il Montevarchi abbiamo avuto un esempio di quanto conti l’esperienza ai fini di un buon arbitraggio. Infatti il signor Guido Iacopetti di Pistoia, dall’alto delle sue 46 presenze in serie D, ha gestito con grande efficacia l’intenso match tra i valdarnesi ed i bianconeri. La sua evidente esperienza, infatti, si è vista fin dai primi minuti di gioco, quando inizialmente ha badato a fischiare tutto ma proprio tutto quello che c’era da fischiare incanalando così subito la partita sui binari della correttezza, poi sostanzialmente mai più venuta meno in campo. In tal modo, con il passare dei minuti, gli è stato possibile con apprezzabile elasticità anche allentare di tanto in tanto le redini della gara per non spezzettarla oltre il dovuto, salvo riprenderle bene in pugno quando necessario, grazie anche a provvedimenti disciplinari apparsi sempre condivisibili e nel complesso ben contenuti, il che depone a favore della buona personalità del direttore di gara.
Una sola contestazione è salita dalle tribune – e nemmeno in maniera troppo convinta – quando al 25° minuto del secondo tempo la punta senese Di Gianni, pronto per battere a rete da posizione ravvicinata, ha preferito tuffarsi platealmente a terra appena avvertita la concreta presenza di un avversario alle sue spalle. Bene ha fatto quindi l’arbitro a non concedere il calcio di rigore ma… forse un po’ meno bene a graziare il “giallo” al bianconero per la sua ingenua simulazione in area valdarnese.
A proposito di ingenuità, diamo un piccolo suggerimento regolamentare al portierino della Robur Tirelli che nel finale ha messo inopinatamente in pericolo la vittoria dei propri compagni: quando un portiere ha il pallone tra le mani, può lanciarlo in aria e rinviare di piede tranquillamente senza il rischio di essere disturbato da un avversario perché, se questo lo fa, si vedrà assegnare contro un calcio di punizione indiretto; diverso invece è il discorso se, come Domiziano ha avventatamente fatto, il portiere mette il pallone a terra dal momento che in quel caso egli diventa un giocatore come tutti gli altri e può dunque essere caricato dagli avversari (come puntualmente è successo a lui).
Ma tornando doverosamente all’analisi della prestazione del fischietto pistoiese, non si può certo dire che non sia un direttore di gara dal rendimento assicurato, anche se a tratti è venuto fuori qualche accenno di un certo “mestiere” (che in un arbitro si vuole non essere molto positivo in prospettiva futura…) ma di certo Iacopetti sarà utile al designatore per togliere in stagione molte castagne dal fuoco in giro per l’Italia. Una terna, insomma, pienamente all’altezza del proprio compito e da augurarsi di ritrovare in certe sfide agonisticamente ben più accese che quest’anno attendono la compagine di mister Magrini. VOTO 7
Fonte: FOL
