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La pagella dell’arbitro di Siena-Livorno a cura di Mario Lisi

Per il big-match Siena – Livorno, com’era del resto prevedibile, il designatore arbitrale deve aver calato uno dei suoi assi migliori: Andrea Mazzer di Conegliano Veneto, da cinque anni in CAN D e pertanto ormai impegnato nell’anno decisivo per la propria carriera. Per lui verosimilmente infatti, al termine di questa stagione sportiva, o ci sarà la promozione in serie C oppure la dismissione dal ruolo dei “fischietti” interregionali. Visto all’opera nella sfida del “Rastrello” tra le due capoliste, partitone che ha confermato sul campo il notevole tasso di difficoltà che si prevedeva per l’arbitro, devo obbiettivamente dire che credo più possibile la prima delle due suddette ipotesi.

Anche se dopo la prima sconfitta dei bianconeri dopo tanto tempo non si ha certo molta voglia di scrivere e leggere disquisizioni sul direttore di gara, bisogna comunque mandare in archivio anche la prestazione di Mazzer. Diciamo allora che si è fatto principalmente apprezzare per come, nei primi venti minuti di gara, ha saputo intervenire con criterio uniforme nel valutare se punire o no certi vigorosi contatti tra i giocatori in modo da tracciare idealmente una riga tra ciò che avrebbe da loro tollerato e cosa no. Il fatto che i calciatori abbiano sostanzialmente capito l’antifona e si siano adeguati ci fa dire di aver visto un arbitro dalla buonissima personalità, grazie alla quale è dovuto ricorrere al cartellino giallo il minimo indispensabile e peraltro sempre con tempestività che potremmo definire chirurgica. Dell’ennesima espulsione di mister Magrini non è nemmeno il caso di parlare perché la frequenza dei suoi allontanamenti dalla panchina ormai si commenta da sé…

A ben guardare, nell’arrembante finale, il bravo Andrea da Conegliano si è un po’ disunito in almeno un paio di occasioni ma in casa bianconera non c’è certo da recriminare sul suo operato e meno che mai sul netto calcio di rigore che ha determinato il risultato, frutto di una colossale ingenuità del nostro Biancon.

Infine, si può ritenere senz’altro all’altezza di questo scontro di alta classifica anche la prova dei due assistenti, provenienti uno da Palermo e l’altra da Cagliari. A proposito di quest’ultima ci sarebbe qualche dubbio su di un fuorigioco e su di una rimessa laterale non segnalati ma nel dubbio – come si dice – si assolve sempre. VOTO    7 ½

Fonte: FOL