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La pagella dell’arbitro di Siena-Lastrigiana a cura di Mario Lisi

Per il debutto casalingo del Siena contro la Lastrigiana nell’esilio forzato di Badesse è arrivato a dirigere la sfida il signor Lorenzo Lena di Treviso, un arbitro del cosiddetto ruolo “Scambi interregionali”, trampolino di lancio per calcare stabilmente i campi della categoria superiore. Nel complesso, al cospetto di una gara per nulla semplice da arbitrare e davanti ad una chiassosa cornice di pubblico che non si incontra spesso a questi livelli, bisogna dire che non ha affatto demeritato anche se – si sa – i tifosi sono sempre incontentabili…

Ha convinto innanzitutto sul piano dell’immagine, della preparazione atletica e della costante vicinanza al gioco grazie anche ad un sempre intelligente spostamento, doti che sono alla base di ogni buon direttore di gara.

Certo, al cospetto di un incontro in cui si combatteva accanitamente su ogni pallone è difficile riuscire ad adottare un metro di giudizio il più possibile uniforme ma il giovane trevigiano da questo punto di vista ha saputo cavarsela abbastanza bene, cercando di intervenire il meno possibile col fischietto ed evitando scolastiche fiscalità così da salvaguardare la fluidità del gioco. Beninteso, qualche sbavatura da questo punto di vista c’è stata, specialmente in avvio di ripresa quando ha impiegato un po’ di minuti a capire che a quel punto il crescente agonismo richiedeva la “stretta” che fino ad allora non era stata necessaria; adeguatosi di conseguenza è comunque arrivato in pieno controllo al triplice fischio finale, avendo oltretutto azzeccato pressoché tutti i provvedimenti disciplinari. Gli otto giocatori giustamente e puntualmente ammoniti dimostrano infatti che per Lena non si è trattato di una semplice passeggiata ma, al riguardo, va detto che semmai è stato molto (forse un tantino troppo) attento a non ammonire nessuno per la seconda volta.

Molti si domanderanno adesso se in pagella può pesare l’episodio all’84° quando il nostro Masini, già proteso verso la palla, sarebbe stato spinto alle spalle da un avversario a due passi dalla porta ospite. Fermo restando che si tratta chiaramente di un episodio piuttosto dubbio (non chiarito nemmeno dalla ripresa televisiva e perciò sul quale ognuno è autorizzato ad avere una propria interpretazione), la risposta è che, quando la posizione dell’arbitro è come in questo caso ideale per poter giudicare, se si assolve il direttore di gara non si fa peccato.

In conclusione una prestazione, quella di Lorenzo Lena, che può dirsi più che soddisfacente e senz’altro all’altezza quella dei due assistenti aretini. VOTO   6+

Fonte: FOL