Giorgio D’Agnillo della Sezione AIA di Vasto (con in carriera una quarantina di gare in Serie D) si è aggiudicato l’onere e l’onore di dirigere al “Rastrello” la partitissima Siena – Grosseto. La serata, segnata dalla pioggia e dal freddo, è stata decisamente storta e non solo per la Robur, che ha inanellato la quarta sconfitta casalinga di fila, ma anche per l’arbitro apparso decisamente non del tutto all’altezza del big-match che gli era stato affidato. Fin da subito, infatti, il suo metro di giudizio è apparso essere alquanto discutibile sul piano dell’uniformità e della precisione, con falli a volte giustamente puniti ma diverse altre volte lasciati inopinatamente correre così da incentivare il nervosismo in campo e dando a tratti la sensazione di essere un tantino in confusione. Insomma, mai il direttore della gara ha dato l’impressione di esserne completamente padrone, a ben guardare nemmeno sul piano disciplinare, ammonendo due calciatori per parte (giusto il minimo sindacale…) ma soprattutto assistendo imperturbabile alle frequenti simulazioni ed alle sceneggiate che ad un certo punto i calciatori si sono sentiti autorizzati impunemente a fare, addirittura aiutandoli lui un paio di volte a rialzarsi, cosa che è sconsigliato agli arbitri di fare. Non va peraltro nemmeno sottaciuta la lentezza palesata da D’Agnillo nello sveltire le riprese di gioco dopo l’assegnazione di un calcio di punizione che spesso egli stesso ritardava dilungandosi in superflui conciliaboli con i calciatori.
In conclusione quella dell’arbitro abruzzese, probabilmente un po’ sopravvalutato dal designatore, non è stata la prestazione che era lecito aspettarsi da chi è chiamato a gestire un incontro di cartello come quello tra i bianconeri ed i “torelli” maremmani.
Non benissimo, peraltro, nemmeno i suoi due assistenti, in particolare quello che ha operato sotto la gradinata che in ben un paio di occasioni non ha inspiegabilmente giudicato fuori il pallone che invece per un attimo era terminato chiaramente “out”.
Infine, però, c’è doverosamente da dire che l’arbitraggio, per quanto abbastanza mediocre, nel dopopartita non ha lasciato spazio a polemiche di sorta. A quello ci ha pensato Lamberto Magrini con dichiarazioni alla stampa tali da far ritenere che la sua convivenza con la nuova proprietà bianconera sia sostanzialmente giunta al capolinea, al punto da far vedere al mister del Siena come una liberazione un ipotetico esonero. Adesso qualcosa dovrà per forza succedere…VOTO 5
Fonte: FOL
