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La pagella dell’arbitro di Siena-Fulgens Foligno a cura di Mario Lisi

Dopo il contrattempo personale che la scorsa settimana ha impedito la mia “pagella” per l’arbitro romano Daniele Aronne all’opera in quel di Terranova Bracciolini, la rubrica riprende passando stavolta in rassegna la prestazione del signor Giacomo Pasquetto della Sezione AIA di Crema impegnato nella direzione di Siena – Fulgens Foligno, ennesima squadra finora sconosciuta che la Robur affronta da quando i bianconeri sono loro malgrado precipitati nel purgatorio delle serie inferiori. Sabbie mobili che, almeno per quest’anno, non potremo verosimilmente abbandonare perché proprio l’incontro perso contro i pur non trascendentali fulignati ha messo la pietra tombale sulle residue aspirazioni della squadra di mister Magrini apparsa più che mai senza gioco ed in precarie condizioni fisiche e mentali.

La delusione è tanta e bisogna davvero sforzarsi per parlare del giovane arbitro lombardo, un “terzo anno” con solo una ventina di gare in categoria, anche questo un segno di quanto sia calata, nelle valutazioni del designatore, la caratura delle gare del Siena.

Ciò premesso, Giacomo Pasquetto ha diretto tutto sommato senza infamia e senza lode un match nel quale saltano agli occhi soprattutto i troppi cartellini gialli (ben dieci!) mostrati dall’arbitro, di cui solo alcuni ineccepibili – specialmente quelli in avvio di partita ed un paio nel secondo tempo – ma per il resto apparsi in diverse occasioni un po’ “scolastici” nel senso che, magari mostrando una più marcata personalità, potevano opportunamente essere sostituiti da altrettanti richiami verbali ben fatti. Insomma, il giudizio che fa ritenere non proprio brillante la prova di Pasquetto sta tutto qui, cioè nell’essersi fatto prendere progressivamente la mano dal comminare ammonizioni ad ogni piè sospinto, inflazionando i provvedimenti disciplinari fin quasi a svilirli.

A parte qualche veniale fiscalità, nel complesso si è invece comportato benino sul piano tecnico. A questo proposito, però, vediamo i due casi in cui da parte della Robur, nel corso della ripresa si è gridato al rigore. Non sono parse giustificate le proteste per un ruvido contatto di gioco su Semprini (andato a contrasto forse un po’ molle) mentre sicuramente più fondate quelle per un inequivocabile tocco con il braccio da parte di un difendente umbro, episodio che lascia molti dubbi ed il sospetto che l’arbitro, in tale frangente, sia voluto essere per una volta “di manica stretta” come anche la ripresa televisiva sta lì a dimostrare.

Nella norma e sicuramente buona la prova dei due assistenti in una gara per loro di assoluta ordinaria amministrazione e, tra l’altro, insolitamente pressoché priva di casi di fuorigioco.

Per concludere, un arbitraggio da categoria in una serata in tutto e per tutto assai triste per gli sportivi bianconeri anche e soprattutto per i motivi extracalcistici che in queste ore pesano loro sul cuore.  VOTO    5 ½

Fonte: FOL