La prestazione di Alessio Vaggelli, che ha diretto Siena – Fortis Juventus, ha confermato che la Sezione AIA di Prato annovera tra le sue file validi fischietti emergenti su cui puntare in prospettiva futura.
Alessio infatti impressiona sul campo per prestanza fisico-atletica ed essenzialità nell’intervenire col fischietto riuscendo abbastanza bene a mantenere quasi sempre costante il proprio metro di giudizio, tendente giustamente a “far giocare”, per quanto oggettivamente favorito dall’andamento dell’incontro che solo nel primo tempo gli ha proposto una qualche difficoltà. Quando dopo il 2 – 0 la Robur ha innestato il pilota automatico fino a dilagare, anche un arbitro alle prime armi sarebbe stato capace di arrivare felicemente al triplice fischio finale senza grandi sussulti!
Ma siccome il giovane Vaggelli lascia intravedere un certo talento ed un possibile avvenire importante davanti, per spiccare definitivamente il volo bisogna che lavori ancora nel definire al meglio la propria personalità cercando di essere meno compassato al momento di richiamare verbalmente i calciatori. Infatti, specialmente nei primi venti/venticinque minuti della partita, quando con qualche entrata un po’ sopra le righe i giocatori ospiti hanno voluto far sentire i tacchetti ai più forti colleghi bianconeri, può essere stato giusto non mettere subito mano al “giallo” ma, per contro, nell’imporsi verbalmente Alessio è apparso non del tutto efficace, un po’ troppo freddino e quasi “timido”, tanto è vero che, perseverando alcuni atleti nei loro atteggiamenti non regolamentari, alla mezzora è stato finalmente costretto a mettere mano al cartellino. (Un consiglio però: mai, nel fischiare un fallo, accennare a portare la mano alla tasca dei pantaloncini senza estrarne il contenuto colorato perché l’impressione è di aver avuto un “ripensamento”…).
Rotto il ghiaccio del primo provvedimento di ammonizione, comunque, le altre sono arrivate puntuali anche se ad un certo punto sarebbe stato il caso di tamponare anche il comportamento del portiere arrivato da Borgo San Lorenzo che spesso si è reso protagonista di pericolosi screzi con gli avversari. Ma col tempo e l’esperienza non c’è dubbio che anche Alessio finirà per acquisire la capacità di individuare quei calciatori (che ci sono quasi sempre in ogni partita) che come mine vaganti rischiano di destabilizzare la correttezza in campo. La sensazione – e l’augurio – è che di questo giovane arbitro toscano sentiremo prima o poi parlare in categorie superiori.
Ottima la prova dei suoi due assistenti che però, se non altro per “coreografia”, avrebbero dovuto coordinarsi meglio nel controllare le reti delle porte in simultanea tra loro. VOTO 6 ½
Fonte: FOL
