La pagella dell’arbitro di Siena-Fiorenzuola a cura di Mario Lisi

Nell’umida conca del “Rastrello”, per dirigere la sfida della Robur contro il Fiorenzuola, è volato da Trapani a Siena il signor Daniele (di nome) Virgilio (di cognome), arbitro al quarto anno di serie C, dunque teoricamente “rodato”.

Diciamo però subito che la sua prestazione, a prescindere dal risultato deludente per i bianconeri, è stata obbiettivamente piuttosto mediocre; ciò avvalora quanto sostenevo nell’amena prima parte del campionato della Robur e cioè che, qualora fossimo scesi nelle posizioni di classifica, avremmo visto calare anche la qualità dei direttori di gara.

Detto in breve, Virgilio ha avuto il suo principale demerito nel non riuscire a trovare mai un minimo di uniformità nel proprio metro di giudizio dei tanti contatti tra i calciatori. Così i suoi provvedimenti tecnici hanno finito spesso per scontentare o l’una o l’altra squadra, tanto poco apparivano convincenti, con il risultato di accrescere il nervosismo in campo e causare continue lamentazioni. In questa partita, poi, l’arbitro siciliano non ha avuto sempre la perfetta collaborazione dall’assistente lato gradinata che non ha segnalato la posizione di fuorigioco dell’autore del gol del vantaggio degli ospiti che il fermo immagine delle riprese televisive, a ben guardare, conferma. Ovvio che nel prosieguo della gara un antefatto del genere (considerato che lo stesso assistente, peraltro giustamente, ha fatto poi annullare per offside un gol del Siena) abbia complicato enormemente il compito dell’arbitro con conseguenze anche sul piano disciplinare dove nemmeno le decisioni prese (o a volte non prese…) hanno del tutto convinto. Al riguardo ha del clamoroso il “giallo” a Favalli dopo uno scontro aereo testa contro testa con un avversario, occasione nella quale l’arbitro ha dato l’impressione di punire il numero 3 bianconero solo perché reo di aver dimostrato… di avere il capo più duro!

Ma siccome non mi stancherò mai di ricordare che l’arbitraggio è un cimento molto, molto complicato per chi ci si dedica, diamo atto a Daniele Virgilio che una serata storta può capitare anche ai fischietti migliori, figuriamoci ad un soggetto che non impressiona certo per doti tecniche e personalità.

Infine, sempre per dare doverosamente “un calcio al cerchio ed uno alla botte”, riconosciamo che la mancata vittoria del Siena è da imputare, oltre a qualche errore dei nostri beniamini, soprattutto alla cosiddetta dea bendata che ancora una volta se n’è stata lontana dal “Franchi”; infatti sapevamo che esiste la sagra del carciofo, del fungo, della bistecca, della ranocchia, del tartufo, della castagna… ma quella della traversa non l’avevamo ancora vista!! VOTO    4,50

Fonte: FOL