Simone Palmieri della Sezione di Avellino, arbitro di Siena – Cannara, aveva già ben impressionato lo scorso campionato dirigendo la Robur in trasferta a Poggibonsi nel derby contro i giallorossi locali. In quell’occasione si fece apprezzare per la misura contenuta ma efficace dei propri interventi sia tecnici che disciplinari. Nell’incontro sicuramente meno impegnativo, diretto al Franchi tra la Robur e gli umbri di Cannara, nella prestazione arbitrale si è sostanzialmente ripetuto lo stesso canovaccio: gioco molto poco spezzettato, due soli cartellini gialli ben assestati e partita sempre in pieno controllo da parte del direttore di gara aiutato – va riconosciuto – dall’estrema correttezza dei giocatori che si affrontavano sul campo con ammirevole cavalleria. In verità in alcune occasioni la scelta di non concedere a favore dei bianconeri (ahimè oggi giallolimonati…) due o tre calci di punizione, che guardando dagli spalti sinceramente “ci stavano”, ha fatto un po’ arrabbiare i tifosi della Robur ma io non parlerei di clamorosi errori di valutazione quanto piuttosto di un pizzico di troppa supponente sicumera mostrata a sprazzi dal signor Palmieri. Un piccolo neo nella sua prestazione, tutto sommato, che oggettivamente non la può inficiare così come possiamo considerare un peccatuccio veniale la poca attenzione prestata di fronte ad alcune rimesse laterali che gli umbri avevano effettuato in modo palesemente non corretto. Ma per dire che un arbitro ha diretto male ci vogliono ben altre motivazioni.
Perfetta infine la prova dei due assistenti arrivati da Nocera Inferiore. Voto 6 ½
Fonte: FOL
