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La pagella dell’arbitro di Siena-Audax Rufina a cura di Mario Lisi

A campionato già vinto a mani basse dalla Robur è toccato ad Alessandro Bini della Sezione AIA di Macerata dirigere Siena – Audax Rufina e la scelta di questo ragazzo – che in stagione ha già debuttato in Serie D – è apparsa chiaramente dettata principalmente dall’importanza che l’incontro rivestiva per gli ospiti, più che mai impegnati nei bassifondi della classifica. Inutile dire che anche per il pubblico senese questa era una domenica un po’ speciale, vuoi per la gioia di festeggiare in casa (sic) i propri beniamini neopromossi in categoria superiore ma anche perché, in un certo qual modo, “ si tornava sul luogo del delitto” dopo l’agitato post-partita di Siena – Signa.

Se i tifosi bianconeri hanno superato a pieni voti il ritorno sugli spalti del “Berni” di Badesse, altrettanto si può dire anche per il giovane arbitro marchigiano.

La sua direzione di gara, infatti, è scivolata via talmente liscia che, in un primo tempo piuttosto soporifero (che aveva fatto pensare ad uno 0-0 di cortesia verso l’Audax), per vedere assegnato un calcio di punizione si sono dovuti attendere ben venti minuti di gioco!

Stesso copione nella ripresa quando però, complici gli erroracci dei due portieri apparsi alquanto imbarazzanti e grazie alla doppia astuzia del bomber Elia Galligani, a vivacizzare il caldissimo pomeriggio di sole sono arrivate le reti che hanno fissato il punteggio sul 3-1 per la squadra di mister Magrini.

Possiamo dire insomma che Alessandro Bini, pur davanti ad un impegno rivelatosi assai facile, non ha praticamente sbagliato niente e, capace di restare sempre attento e concentrato anche nei maggiori momenti di stanca della partita, ha avuto bisogno di comminare due sole quanto ineccepibili ammonizioni per farsi valere senza il minimo sussulto e con piena accettazione da parte dei calciatori.

Se posso tuttavia dargli un piccolo consiglio per il futuro, badi di evitare di fischiare pressoché sistematicamente i calci d’angolo, perfino quando sono indiscutibili, perché è un comportamento davvero da principianti che un po’ stona con il suo profilo di arbitro ormai maturo per essere impegnato stabilmente in categoria superiore.

Buona anche la prova dei suoi due assistenti arrivati da Prato e da Empoli che hanno però svolto anche loro un lavoro di semplicissima quanto ordinaria amministrazione. VOTO   7

Fonte: FOL