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La pagella dell’arbitro di Seravezza-Siena a cura di Mario Lisi

Angelo Davide Lotito della Sezione AIA di Cremona è stato l’arbitro di Seravezza Pozzi – Siena. Al suo quinto anno in CAN D, questo direttore di gara vantava finora la singolarità di non avere mai estratto prima di oggi il cartellino rosso nelle 40 presenze in categoria. Ad interrompere il suo insolito primato c’ha pensato però il nostro nevrile Galligani che all’89° minuto di gioco si è fatto cacciare dal campo a seguito dell’ennesimo screzio con un avversario che da parte sua, come un  consumato stuntman, è stato bravo a drammatizzare una sbracciata galeotta del numero 11 bianconero.

Tornando però al nostro Lotito, spiace doversi ripetere dicendo che l’attuale livello degli arbitraggi in Serie D appare essere piuttosto modesto. Se poi si considera che per gli incontri della Robur, per la posizione occupata in classifica, vengono verosimilmente designati i fischietti migliori… ogni ulteriore commento è davvero superfluo!

In effetti l’arbitro cremonese, già in palese difetto sul piano fisico-atletico, ha “perso diversi colpi” nel valutare e punire appropriatamente i vari contatti di gioco anche se, a sua parziale discolpa, va riconosciuto che non è certo stato facilitato dalle pietose condizioni del terreno di gioco sintetico su cui la prima preoccupazione dei calciatori (specialmente di quelli senesi…) era quella di rimanere in piedi.

Barcamenatosi comunque alla meno peggio sul piano tecnico, è però risultato nel complesso efficace nel tenere in pugno la gara con discreta personalità ricorrendo a quattro cartellini gialli ed alla citata espulsione, statisticamente tutti provvedimenti arrivati a carico degli uomini di mister Magrini.

Ce n’è abbastanza per definire il signor Lotito arbitro mediocre, sebbene di bastante affidabilità per la quarta serie, ma privo di spunti di classe e verosimilmente ormai più vicino al capolinea della propria carriera che ad un ipotetico salto di categoria.

Ottimale, infine, la prestazione dei due assistenti arrivati dal Veneto.

Nota finale: complimenti al bravissimo Giusti che, nelle dichiarazioni post-partita, ha ammesso che il calcio di rigore da lui causato e poi parato al 95° minuto di gara era netto. Fatte salve le coronarie dei numerosi tifosi bianconeri al seguito della Robur, resta l’interrogativo se l’ottimo numero 1 senese avrebbe preso la cosa con altrettanta filosofia qualora il penalty fosse costato la sconfitta. VOTO   5

Fonte: FOL