Gaetano Alessio Bonasera della lontana Sezione AIA di Enna è stato l’arbitro di Siena-Seravezza, gara di prestigio del nostro “gironcino play-off” e che quindi per il fischietto siciliano aveva indubbiamente il sapore di una possibile consacrazione essendo ormai al quinto anno di permanenza nell’attuale Organo Tecnico e già con ben 55 presenze in categoria alle spalle.
Nel complesso molto buona la prestazione della terna arbitrale con il signor Bonasera che, al netto di un possibile rigore su Lipari in inizio di ripresa sul 2-0 per la Robur, ha diretto con attenzione, precisione e puntualità nei propri interventi di natura tecnica. A conti fatti bene anche dal punto di vista disciplinare (quattro in tutto gli ammoniti e gara sempre sotto controllo), pur se va detto che a mio giudizio ha denotato una troppo spiccata propensione a dialogare continuamente con i calciatori, cosa di per sé tutt’altro che negativa ma a patto che non si esageri con i conciliaboli e non si aspetti più del dovuto a capire quando è arrivato il momento di tirare fuori il cartoncino giallo dal taschino; per esempio alla mezzora della prima frazione di gioco un fallo al limite dell’intimidatorio su Lipari è stato perdonato con un pizzico di magnanimità da parte dell’arbitro che si è limitato solo all’ormai consueta romanzina anziché procedere alla prima ammonizione di giornata.
Ad onor del vero, comunque, la considerazione finale da fare è che il compito del direttore di gara, sul prato sintetico di Seravezza, è risultato molto più agevole di quanto si potesse prevedere, dal momento che i bianconeri l’incontro l’hanno dominato in lungo e in largo a tal punto da farlo diventare una pratica virtualmente chiusa già dopo i primi 45 minuti di giuoco. VOTO 6 ½
Fonte: FOL
