La pagella dell’arbitro di Scandicci-Siena a cura di Mario Lisi

Per la sfida di alta classifica tra lo Scandicci ed il Siena sul sintetico dello stadio fiorentino “Gino Bozzi” è stato fatto ricorso all’arbitro Federico Lorenzi della vicina Sezione AIA di Pistoia, ragazzo ben rodato con all’attivo nella presente stagione già otto presenze in Eccellenza e quattro nel campionato di Promozione. Vista la sua prestazione, tuttavia, viene scherzosamente da dire che poteva anche risparmiarsi il viaggio perché mai era capitato di vedere così tanti falli non fischiati da una parte e dall’altra, anche quando erano di una evidenza solare come (ma è solo un esempio)  la clamorosa “cintura” ai danni di Boccardi, atterrato al 18° del primo tempo mentre stava per battere a rete ad un passo dalla fatidica linea bianca. L’errore in questione è apparso talmente marchiano che, data per scontata la buonafede di Federico, per cercare di spiegarlo bisogna pensare che sia stato forse coperto da qualche giocatore oppure abbagliato dal sole ed è pure indubbio che nella circostanza non lo ha aiutato nemmeno l’assistente piazzato invece in posizione ideale. Del resto la valutazione dell’accaduto non era affatto difficile, addirittura intuitiva dal momento che un calciatore in procinto di segnare “a botta sicura” non pensa certo a sdraiarsi in terra per avere un rigore a favore!

Inevitabilmente, attorno a questo inusitato episodio ha finito per ruotare tutta la partita, per la verità di rara bruttezza, con i bianconeri vistosamente sottotono ed i loro avversari votati entrambi ad annullarsi a vicenda; missione compiuta perché nei 90 e passa minuti di gioco non si è vista l’ombra di un tiro in porta con l’incontro che è vissuto tutto su confusi batti e ribatti a centrocampo, erroracci in fase di palleggio, approssimativi traversoni e falli, tanti falli, molto raramente non ignorati dal direttore di gara. Così, con il passare dei minuti, si è avuta la netta sensazione che lo 0-0 finale fosse realisticamente l’unico obiettivo possibile delle due squadre.

Tornando alla prova di Lorenzi, vero è che pur fischiando col contagocce ha sempre avuto il controllo della gara senza che si verificassero particolari proteste ed incredibilmente senza dover mai ricorrere a provvedimenti disciplinari; più che merito della sua personalità, però, si è avuta l’impressione che siano stati piuttosto i giocatori delle due compagini ad adeguarsi di buon grado al tipo di arbitraggio che in fondo garantiva ad entrambe diversi “bonus” per certi interventi non regolamentari. Del resto la conferma di ciò è arrivata proprio dalle parole dello stesso mister del Siena intervistato nel dopogara…

Resta il fatto che, pur tenendo conto che il calcio non è sport da signorine, c’è una bella differenza tra l’arbitrare con il metodo cosiddetto “all’inglese” ed il fare semplicemente finta di niente al momento in cui sarebbe canonico fischiare.

Insomma, ormai si è capito che a chi scrive l’arbitro Federico Lorenzi non è piaciuto neanche un po’, tanto che il suo frequente utilizzo da parte del designatore suona più come un riconoscente premio finale alla carriera che un trampolino di lancio verso più alte mete.

Nella media l’operato dei due assistenti anche se quello posizionato sotto la tribuna centrale avrebbe potuto supportare meglio l’arbitro in occasione del citato episodio da rigore.

Per concludere si impone un’ultima annotazione: l’ottimo comportamento delle tifoserie, in particolare della numerosa rappresentanza di sportivi senesi che hanno esposto striscioni contro il fenomeno delle morti sul lavoro e rinunciato al colorito linguaggio che di solito si sente negli stadi. Oggi era una giornata di lutto per Firenze e la Toscana ed a pensarci bene il fatto che i calciatori in campo hanno pensato più a giocare che a polemizzare con l’arbitro si spiega anche così. VOTO   5 ½

Fonte: FOL