Alessandro Copelli della Sezione di Mantova è stato l’arbitro di San Donato Tavarnelle – Siena, una dimostrazione di fiducia niente male da parte del designatore arbitrale per questo ragazzo al secondo anno di CAN D e con solo 13 gare finora dirette in categoria. Purtroppo la sua è stata però una prova abbastanza interlocutoria dal momento che Copelli ha evidenziato limiti di esperienza, vistosamente sbandando a più riprese nel riuscire a dare uniformità al proprio metro di giudizio sia per quanto attiene il lato tecnico che quello disciplinare dell’impegno a cui era stato chiamato (evidentemente con un pizzico di azzardo).
Volendo scendere nei particolari, certi falli sull’uomo sono stati puniti un po’ a corrente alternata. Stessa censurabile difformità di giudizio si è palesata anche nell’adottare taluni provvedimenti di ammonizione che, particolarmente sullo stop falloso di alcune “ripartenze”, hanno visto l’arbitro comportarsi a volte in modo corretto, altre inopinatamente permissivo. Niente da eccepire invece, specialmente dopo avere attentamente rivisto gli highlights della partita, sulla regolarità della terza rete del Siena e della seconda del San Donato Tavarnelle che, viste dal vivo, erano sembrate forse viziate da precedenti infrazioni.
Ciononostante, immaginando di tornare al mio passato di Osservatore Arbitrale in quarta serie, penso però che nel colloquio post-gara avrei intrattenuto Copelli nel suo spogliatoio fin quasi a notte fonda per tutta un’altra serie di “chiarimenti” di cui mi è parso abbia ancora urgente bisogno: dalla giusta tempistica nell’applicazione della cosiddetta “norma del vantaggio” alla necessità che si faccia capire sempre bene chi è il destinatario di un cartellino giallo evitando per questo di agitarlo, come si dice, “nel mucchio”; dall’avere permesso agli occupanti la panchina di casa di seguire in piedi le concitate fasi finali di gioco facendo il diavolo a quattro, al preciso dovere del direttore di gara di sospendere il gioco fino a che un calciatore che ha perduto una scarpa non raggiunga il campo per destinazione per rimettere a posto lì il proprio equipaggiamento. Tutte osservazioni che oggettivamente non dovrebbe essere più necessario rivolgere ad un arbitro ormai approdato in categoria!
Senz’altro valida, infine, la prestazione dei due assistenti di Copelli giunti in volo dalla Sicilia a presenziare all’ennesima vittoria della Robur targata Gill Voria. VOTO 5
Fonte: FOL
