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La pagella dell’arbitro di Prato-Siena playoff a cura di Mario Lisi

A fine stagione i play-off sono più che altro un impegno supplementare per le squadre classificatesi alle spalle di chi ha conquistato la Serie C, una sorta di amichevoli di prestigio mentre il salto di categoria resta una lontana chimera legata a ben altri fattori. Invece è per i direttori di gara che queste partite possono risultare decisive e sancire il loro passaggio alla categoria superiore o la dismissione dalla CAN D dopo i canonici cinque anni passati in organico. Era il caso di Paolo Isoardi della Sezione AIA di Cuneo che vantava già ben 58 presenze in categoria prima di essere designato per un complicato Prato – Siena. Non ci sono dubbi, però, che l’esame sia stato superato alla grandissima dal fischietto piemontese perché al giorno d’oggi pochi devono essere i suoi colleghi in grado di impressionare positivamente come lui in quarta serie. Si tratta davvero di un elemento futuribile a ben più alti livelli che dimostra personalità ed autorevolezza innate, in una parola è con tutta evidenza un arbitro di classe superiore come, a mia memoria, da anni non capitava di veder dirigere un incontro dei bianconeri.

Se la gara è stata bella e palpitante, intensa e ricca di capovolgimenti di fronte che hanno tenuto i tifosi continuamente con il fiato sospeso, il merito è in gran parte anche suo perché ha fischiato sempre pochissimo interpretando con assoluta lucidità il vero spirito del calcio che, qualora qualcuno se lo fosse dimenticato, è uno sport di contatto per definizione. Il fatto che i calciatori si siano subito adeguati al metro di giudizio di Isoardi rinunciando a sceneggiate e proteste che sono ormai il brutto leit-motive del nostro calcio sono la conferma che in campo c’era un arbitro con i giusti attributi.

Il classico derby con il Prato non poteva essere davvero in mani migliori, insomma, comprendendo in una lusinghiera valutazione tutta la terna scesa in campo al Lungobisenzio.

Consentitemi però di aggiungere un “bravi!” anche ai ragazzi di mister Voria che, anche se quest’ultimo match della stagione 2025/26 si è concluso con un po’ di amaro in bocca, hanno saputo a tratti entusiasmarci dimostrando come nel deludente girone di andata fossero stati imprigionati in schemi di gioco cervellotici ed assurdi. VOTO 9

Fonte: FOL