Alessio Vincenzi della Sezione AIA di Bologna si è aggiudicato la direzione dell’attesissimo derby Prato – Siena, segno che per questo match d’alta classifica il designatore ha puntato sull’esperienza di un elemento collaudato da cinque anni nei ruoli della CAN D e da 55 presenze in categoria. Alla fine di un incontro combattuto ed elettrizzante l’unica osservazione da fare è che, se la partita è apparsa essere decisamente da categoria superiore, altrettanto va detto per la cornice di pubblico ed una volta tanto anche per la prestazione dell’arbitro.
Il signor Vincenzi infatti, fin dalle primissime battute di gioco, ha fatto capire ai calciatori che non sarebbe bastato cadere a terra più o meno rovinosamente per vedersi assegnare a favore un calcio di punizione. Ha adottato dunque quel metro di giudizio dei contatti di gioco che di solito si definisce “all’inglese” e poi ha avuto il grande merito di riuscire a rimanervi sempre coerente, punendo puntualmente lo stretto indispensabile (a proposito, giusto il rigore per il Prato) con l’evidente accettazione, da parte dei giocatori, del suo modo di arbitrare. In poche parole ciò vuol dire avere personalità e classe da vendere, come dimostra l’incisività dei suoi richiami verbali ed il ridottissimo numero di ammonizioni comminate. Ad onor del vero, nel primo tempo, un fallo da dietro che ha fermato una ripartenza di Conti poteva essere punito col “giallo” ma non è proprio il caso di star qui a sottilizzare sulla prestazione maiuscola di Alessio Vincenzi, arbitro molto probabilmente in procinto a fine stagione di accedere meritatamente alla categoria superiore.
Ottimale anche la prova dei due assistenti, a conferma di un arbitraggio pienamente all’altezza della situazione in una partita vibrante e di sicuro emozionantissima per i tifosi bianconeri. VOTO 8
Fonte: FOL
