Non ancora sopite le polemiche per la brutta prova casalinga dei bianconeri ed il discutibile arbitraggio della signora Molinaro di domenica scorsa, a dirigere la delicata gara della Robur in quel di Ostia è stato designato Lorenzo Massari della Sezione AIA torinese, un “quarto anno” con circa quaranta presenze in categoria.
Diciamo subito che non ci vuole molta fantasia, al termine di una gara vissuta sostanzialmente su pochissimi episodi (rigore sbagliato da Giannetti, rete poi regalata al medesimo da un errore della difesa laziale e brivido finale con salvataggio miracoloso di Giusti), per dire che uno dei migliori in campo forse è stato proprio… l’arbitro.
Il signor Massari, infatti, ha sempre avuto il pieno controllo dell’incontro intervenendo con estrema puntualità nel fischiare tutti i falli che c’erano da fischiare – calcio di rigore per fallo su Masini compreso – e nel complesso se l’è cavata abbastanza bene anche nel ricorrere con misura alle ammonizioni anche se il “giallo” rifilato a Di Paola è oggettivamente sembrato un tantino fiscale mentre magari, soprattutto nel primo tempo, poteva mostrare più energia nel reprimere la tattica ostruzionistica dei locali di andare immancabilmente sul pallone quando la Robur si apprestava a battere un calcio di punizione.
A voler essere pignoli, infine, il giovane direttore di gara piemontese può cercare di migliorarsi ulteriormente avendo cura di essere un po’ meno irruento nell’accorrere sul posto dove si è consumato un fallo e migliorare l’intesa con i suoi collaboratori perché in un’occasione si è ancora una volta visto l’assistente segnalare rimessa laterale a favore di una squadra e l’arbitro indicare l’esatto contrario. In tali casi, assolutamente da evitare ma purtroppo non infrequenti, si sappia che la “colpa” va divisa equamente tra arbitro ed assistente che devono continuamente guardarsi e raccordarsi per evitare simili svarioni.
E visto che siamo in tema di “guardalinee”, buona la prestazione di quello lato tribuna mentre da rivedere quella del suo collega lato panchine che, oltre al suddetto malinteso con l’arbitro, ha discretamente dormito al momento di segnalare a Massari che l’Ostia Mare da un pezzo chiedeva insistentemente di poter fare una sostituzione.
Va così in archivio, stavolta senza strascichi polemici di alcun tipo, una partita che il Siena ha doverosamente portato a casa, ben riposta nel bagagliaio del nuovo fiammante pullman sociale bianconero inaugurato proprio con questa trasferta. Pullman di marca svedese, naturalmente. VOTO 6 ½
Fonte: FOL
