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La pagella dell’arbitro di Orvietana-Siena a cura di Mario Lisi

Per quella che scherzosamente si poteva campanilisticamente definire “la sfida dei duomi gemelli”, cioè l’incontro di calcio tra le squadre di Orvieto e Siena, la scelta del designatore arbitrale è caduta sul marchigiano Diego Castelli. Spigolando su Internet si scopre che è stato anche definito come “la punta di diamante della Sezione AIA di Ascoli Piceno”, una punta che però, in quel di Orvieto, è apparsa per la verità alquanto spuntata e di brillantezza un po’ mediocre.

Tuttavia, a sua parziale giustificazione, bisogna dire che Diego, a dispetto della classifica, si è trovato davanti una partita assai sporca, giocata essenzialmente sulle cosiddette “seconde palle” con sportellate e contrasti a gogò tra calciatori che da una parte e dall’altra non hanno lesinato né vigorosa decisione né agonistico puntiglio (su di un terreno di gioco peraltro piuttosto gibboso). Va da sé che, in uno scenario del genere, è pressoché impossibile per un arbitro figurare al meglio ed anche Castelli non è stato esente da sbavature e qualche errorino, soprattutto nel trovare e mantenere un metro di giudizio dei falli il più possibile uniforme; anzi, con il passare dei minuti e la stanchezza che cominciava ad annebbiare la lucidità dei contendenti, ha avuto il torto di adeguare anche i propri interventi al crescente pressapochismo in campo. Onestamente non ha commesso gravi errori ma, nel complesso, di certo non ha nemmeno impressionato.

Decisamente da rivedere all’opera anche i due assistenti – pure loro arrivati dalle Marche – dal momento che entrambi sono entrati una volta ciascuno in un deprecabile contrasto con il direttore di gara che, evidentemente sicuro di sé, li aveva preceduti nell’assegnare calcio d’angolo mentre loro insistevano con la bandierina ad indicare rimessa dal fondo. È bene ricordare che in campo il giudice ultimo è sempre l’arbitro e che per questo è buona regola per l’assistente non avere mai fretta di segnalare. Commettere leggerezze del genere può far venire il sospetto di avere poca predisposizione al ruolo di assistente che è e resta un semplice collaboratore.

Ed ora aspettiamo l’arbitro del big-match di domenica prossima. Siena – Livorno infatti non è solo lo scontro tra le due capoliste in predicato di contendersi la vittoria del campionato fino all’ultima giornata ma è sicuramente anche una gara delicatissima che non potrà che essere affidata ad un “fischietto” in forte odore di promozione in Serie C al termine della stagione. Staremo a vedere. Non so perché ma io mi aspetto addirittura un toscano. VOTO    5 ½

Fonte: FOL