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La pagella dell’arbitro di Montevarchi-Siena a cura di Mario Lisi

Per dirigere il derby dal sapore antico tra Montevarchi e Siena il compito è stato affidato a Marco Schmid, fresco presidente della Sezione AIA di Rovereto e già da cinque anni arbitro interregionale sebbene con solo 38 presenze in serie D.

La sua è stata l’ennesima prestazione senza infamia e senza lode che sta diventando una costante nei direttori di gara che domenicalmente ci capita di vedere quest’anno impegnati con la Robur.

In effetti, già sotto il profilo atletico, pur dandosi da fare con notevole impegno, Marco non si è fatto particolarmente apprezzare dato che, con il passare dei minuti nel corso della ripresa, ha palesato la tendenza a restringere progressivamente il proprio raggio di azione, segno di una condizione fisico-atletica non proprio ottimale. Ha un po’ deluso poi soprattutto sul piano tecnico perché non sempre ha convinto la sua scelta di usare il fischietto con il contagocce; far scorrere il più possibile il gioco evitando di spezzettarlo eccessivamente è una lodevole intenzione ma ci sono talune entrate molto decise – soprattutto quelle a gamba tesa –  che risultano poco simpatiche per chi le subisce e possono portare a reazioni inconsulte incattivendo la partita. Incaponirsi nel non punire certi interventi al limite, insomma, non depone mai a favore di un arbitro quanto piuttosto alla sua inopportuna disinvoltura nell’assumersi rischi di troppo. Per fortuna, comunque, in campo non c’è mai stata particolare acredine tra i calciatori delle due squadre, come del resto dimostrano i due soli provvedimenti disciplinari adottati (giusto giallo per Galligani e Mastalli).

Molto buona, per quanto di ordinaria amministrazione, la prestazione della coppia di assistenti anche se, per una questione se non altro di stile, è il caso di consigliare a quello che operava dal lato panchine di essere meno veemente (e vistoso…) nel richiamarne gli occupanti con urla e gesti.

Una domenica che certo non manda in orbita il signor Schmid da Rovereto ma che fa un gran bene alla classifica della Robur che conquista l’ennesima vittoria esterna tra gli osanna dei numerosi supporters bianconeri accorsi al “Brilli Peri” di Montevarchi. A questo proposito, però, sarebbe indubbiamente stata più degna cornice della gara se le parti più accese delle due tifoserie non avessero occupato gran parte dei fatidici novanta minuti più recupero per urlarsi reciproci improperi facendo ricorso ad un vasto campionario di riferimenti al corpo umano, in particolare al cosiddetto fondo schiena (detto anche lato B) o al prodotto della defecazione…VOTO  5 ½

Fonte: FOL