La pagella dell’arbitro di Mario Lisi

Per tenere a battesimo il debutto della Robur nel campionato 2022/23, in quel di Ancona, è stato scomodato dalla lontana Sardegna l’arbitro Luca Cherchi di Carbonia che, diciamolo subito, ha fornito una prestazione nel complesso molto buona sotto tutti i punti di vista come, del resto, era lecito aspettarsi da un direttore di gara ormai al suo quarto anno in Lega Pro. Intanto, già al suo ingresso in campo, ha sfatato la credenza che vuole i sardi essere tutti bassini di statura come tanti fantini del Palio provenienti da quell’isola ci hanno testimoniato nel tempo. Poi, di fronte ad una partita senz’altro tosta, con i giocatori delle due squadre costantemente “sul pezzo” e che nel darsi battaglia non si vergognavano di metterci il fisico, l’uomo stasera in giallo ha – come si dice – “fatto il suo” con grande equilibrio e tranquillità, non fischiando mai a sproposito e comminando le ammonizioni che servivano, compresa quella inevitabilmente rimediata da mister Pagliuca, tipo sanguigno in agitazione perenne (come però piace a noi che, di cosiddetti “diaccioni in panchina”, ne abbiamo già visti abbastanza).

Ma a voler essere pignoli, però, negli arbitri giovani come sono quelli della serie C qualche pur piccola pecca si trova sempre. Per esempio Cherchi ha graziato da un possibile cartellino giallo il senese Leone (25° del primo tempo) che con una manina galeotta aveva fermato in fallo laterale il diretto avversario che gli stava sgusciando via in velocità con palla a mezza altezza. Quisquilie, pinzillacchere, si dirà, ma l’occasione torna comunque utile per raccomandare ai bianconeri di stare attenti a commettere i cosiddetti falli tattici solo quando sono assolutamente indispensabili perché altrimenti, specie in prospettiva futura, si rischia di appesantire più del dovuto la fedina penale degli uomini di Pagliuca.

Inoltre, episodio dubbio (o presunto tale) al 75° della ripresa quando ancora Leone, disturbato alle spalle da un avversario, è parso sfiorare il pallone con l’avanbraccio. L’arbitro ha giustamente lasciato proseguire tra le proteste degli anconetani ma, a mio giudizio, nonostante i solerti telecronisti di Rai Sport abbiano subito sentenziato che era rigore netto, con un pizzico in più di malizia avrebbe potuto e forse dovuto togliere subito il vin dai fiaschi semplicemente fischiando a favore del numero 55 bianconero per l’intervento subito da tergo.

Ad ogni modo, al termine della gara, i saluti alla terna arbitrale e gli abbracci reciproci da parte dei contendenti delle due formazioni sono stati la miglior testimonianza che l’arbitraggio era stato all’altezza di una partita assai delicata.

In definitiva … averne ancora di direzioni di gara come quella di Luca Cherchi!  VOTO    6,5

Fonte: FOL