Evidentemente questi giorni sono tempi di trasferte aeree quando si parla della Robur. Così, se dalla lontana Svezia sono volati in Toscana i nuovi proprietari della Società che fu di Giacomini, anche l’arbitro di Ghiviborgo – Siena è arrivato in volo dalla Sicilia. La gara infatti è stata diretta da Michele Buzzone di Enna, presente in D dall’11 dicembre del 2022 e che, a giudicare dal tabellino delle sue prestazioni, ha già calcato i terreni di gioco di un po’ tutte le regioni dello stivale; certamente una difficoltà in più per lui nell’organizzare i propri viaggi perché, per esperienza personale, so quanto sia complicato reperire i voli andata-ritorno giusti col pochissimo tempo a disposizione che si ha dopo una designazione.
Di stress però non deve averne avuto più di tanto visto che si è presentato sul bel terreno sintetico di Ghivizzano completamente a suo agio nel dirigere una gara certamente agonisticamente meno accesa di quanto non siano quelle della regione in cui si è formato come arbitro e per di più sfoggiando un fisico prorompente che lo faceva dominare anche fisicamente sui calciatori. Poco da dire, insomma, sulle sue capacità in una prestazione che lo ha visto arbitrare sempre con personalità, concentrato, attento e con il merito di aver applicato davvero con classe la norma del vantaggio in almeno un paio di casi in cui era tutt’altro che facile farlo. Si può magari dire che ha mostrato forse un pizzico di severità nell’ammonire qualche bianconero ed indubbiamente manca all’appello, verso il 30° del primo tempo, un “giallo” al numero dieci e capitano del Ghiviborgo (Nottoli) che con mestiere ha trattenuto il senese Farneti, di fatto impedendo una possibile ripartenza della Robur.
Ma, a parte questo piccolo neo che ne ha un po’ scalfito l’uniformità di giudizio, è di sicuro un arbitro molto affidabile per gare di alta classifica. Del resto non a caso è stato inserito nel progetto UEFA “Talent & Mentor” che valorizza i giovani direttori di gara più promettenti.
Bene l’assistente lato panchine; decisamente meno bene il collega lato tribuna che spesso perdeva la linea con il penultimo difendente, quasi distraendosi a seguire il gioco che si svolgeva nell’altra metà campo, tanto da perdersi un evidentissimo fuorigioco di un attaccante del Ghiviborgo che ha potuto involarsi, per fortuna senza conseguenze, verso la porta del bravo Giusti.
Insomma, se in Garfagnana la squadra di mister Magrini si può lamentare dell’ennesimo infortunio di un 2006 (Di Gianni), di un paio di prodezze del portiere avversario e di una traversa colpita da Cavallari, non si può ragionevolmente lamentare dell’arbitro. VOTO 6 ½
Fonte: FOL
