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La pagella dell’arbitro di Follonica Gavorrano-Siena a cura di Mario Lisi

La partita tra Follonica/Gavorrano e Siena è andata all’arbitro Marco Menozzi della Sezione AIA di Treviso, al suo quinto anno di CAN D e con alle spalle già sessanta gare dirette in categoria; sulla carta una sicurezza dunque e così è stato. Grazie alla sua direzione sempre oculata e misurata sia negli interventi tecnici quanto in quelli disciplinari, infatti, l’incontro è scivolato via in un clima di regolarità e correttezza nonostante il risultato in bilico fino al fischio finale. Insomma, se è vero il detto secondo il quale “l’arbitro migliore è quello che si fa notare meno possibile”, il fischietto arrivato dal Veneto lo ha confermato in pieno.

Siccome però la perfezione assoluta non esiste, mettiamo giù giusto un paio di osservazioni sul comportamento del signor Menozzi che hanno specificamente a che fare con la gestualità che in un direttore di gara pienamente maturo ha anch’essa la sua importanza. Diciamo allora, innanzitutto, che i richiami verbali che nel primo tempo ha rivolto prima all’allenatore della squadra di casa e poco dopo al bianconero Achy sono apparsi  sinceramente un po’ troppo “paternalistici”, colloqui fatti con una gestualità talmente alla “volemose bene” da rischiare di sminuire l’autorevolezza dell’arbitro. In secondo luogo ci sono poi da stigmatizzare anche le sue incerte movenze che, al 72° della ripresa, mentre un giocatore locale terminava rovinosamente a terra contrastato dalla difesa senese, hanno fatto pensare che fosse stato concesso un calcio di rigore contro la Robur anziché una rimessa dal fondo come in effetti è avvenuto. Sarebbe tuttavia ingeneroso, nel valutare la prestazione di Menozzi, far pesare più di tanto le cose appena fatte notare perché, alla fin fine, servono semmai a confermare che mancano solo piccoli “lavori di rifinitura” per fare di lui davvero un ottimo arbitro per i professionisti.

Quanto ai suoi due assistenti provenienti dalla capitale, eccellente la prova di quello che ha operato lungo la linea laterale dal lato del pubblico ospite perché ha mostrato grande precisione e puntualità nelle segnalazioni pur avendo da superare per tutta la gara la notevole difficoltà di trovarsi controsole. Un gradino sotto, invece, la prestazione dell’altro collega che nel finale di partita ha agitato la bandierina per segnalare un fallo contro il Siena contemporaneamente alla decisione (giusta!) dell’arbitro di far proseguire il gioco per il “vantaggio”; è evidente che una precipitazione del genere da parte dell’assistente in questione poteva magari far desistere qualche bianconero dal contrastare gli avversari in attesa di un fischio dell’arbitro che non sarebbe mai arrivato. Con le conseguenze e le successive polemiche che è facile immaginare.

Insomma, tutto è bene ciò che finisce bene, con la certezza che anche gli spaghetti allo scoglio e la frittura di mare, gustata da diversi tifosi prima di entrare allo stadio, hanno di sicuro contribuito a rendere ancora più bella questa vittoriosa trasferta della Robur in terra grossetana. Adesso però bisogna tornare ad espugnare il “Rastrello”! VOTO    7

Fonte: FOL