Chi non si era ancora del tutto reso conto in quale razza di categoria ci ha precipitato l’innominabile, sul campo di patate del pur rispettabilissimo Firenze Ovest dovrebbe essersene ormai definitivamente accorto: quasi tutte le gare esterne si giocheranno su terreni improponibili, corti e stretti, dove la palla baruzzola in qua ed in là così che la differenza dei valori tecnici – che sulla carta avvantaggerebbe i bianconeri – si azzera al cospetto di avversari che hanno buon gioco nel chiudere ogni spazio, specialmente su fasce laterali di ridotte dimensioni. Tra l’altro, vedere i nostri calciatori arrampicarsi sul greppo a bordo campo per recuperare i palloni è stata un’immagine da stringere il cuore e da far ancora una volta pensare tutto il male possibile del responsabile (o dei responsabili…?) dello scempio che della Robur è stato fatto! Speriamo, almeno per gli incontri casalinghi, di tornare quanto prima al “Rastrello”, tappeto erboso di dimensioni ideali per sviluppare gli attacchi avvolgenti che la squadra di mister Magrini sembra in grado di poter organizzare.
La premessa fatta è utile anche per valutare la prestazione dell’arbitro Davide Di Giuseppe di Frosinone – dunque un elemento ancora del ruolo “Scambi interregionali” – che infatti ha dovuto affrontare un impegno abbastanza arduo perché, come da copione su di un campo del genere, la partita è stata una battaglia con frequenti contatti tra giocatori, continui batti e ribatti ed entrate dove non di rado la coordinazione dei calciatori lasciava a desiderare mentre l’agonismo prevaleva quasi sempre sulla tecnica.
Ciononostante il direttore di gara se l’è cavata egregiamente con buona personalità, precisione negli interventi tecnici e puntualità nel comminare le dovute ammonizioni che per la cronaca sono state sette.
Da rivedere, tuttavia, la collaborazione tra i componenti della terna arbitrale in particolare tra Di Giuseppe ed il suo assistente che operava sotto la tribuna. In due casi, infatti, l’arbitro ed il collaboratore non si sono tempestivamente consultati a vista come avrebbero dovuto col risultato di due clamorosi “malintesi” nel corso della ripresa: un calcio d’angolo frettolosamente concesso al Siena dal fischietto frusinate (poi giustamente ritirato su parere dell’assistente) ed addirittura la rete segnata platealmente con la mano da Ricciardo, troppo velocemente convalidata dall’arbitro ma immediatamente annullata su segnalazione del collega di linea. Inutile dire che quando arbitro ed assistente accennano decisioni diverse non è mai un bel vedere anche se ciò che conta è che quella finale sia corretta. A proposito dell’assistente lato tribuna va inoltre censurato il fatto che si sia notevolmente scomposto subito dopo l’annullamento della rete quando lo si è visto addirittura polemizzare a distanza, a voce ed a gesti, con qualcuno dei protagonisti in campo! Per lui quindi giudizio negativo sul piano squisitamente comportamentale mentre per il collega lato panchine si è trattato di ordinaria amministrazione, seppur sotto un sole cocente.
Certo, visto il tipo di campionato non c’è da fare tanto gli schizzinosi sulla prestazione degli ufficiali di gara. Quella di Davide Di Giuseppe in Firenze Ovest – Siena, dunque, può andare in archivio con una larga sufficienza. VOTO 6 ½
Fonte: FOL
