Dopo la bella prestazione di Matteo Bruni che diresse Sinalunghese – Siena, è toccato a Francesco Raciti, altro fischietto della Sezione AIA “Artemio Franchi” di Siena, arbitrare i bianconeri impegnati stavolta nella vicina trasferta contro la Colligiana. Allora diciamo subito con un certo compiacimento che anche Francesco ha confermato la bravura di quegli associati del presidente Rugini arrivati a dirigere in Eccellenza. Sia chiaro, non lo dico perché a suo tempo ho portato il nome di quella stessa Sezione in giro per l’Italia ma perché questi due ragazzi lo hanno dimostrato alla grande sul campo (nonostante tra gli spettatori ci sia sempre e comunque chi invoca fischi e cartellini ad ogni piè sospinto…).
Certo, la partita di Colle Val d’Elsa è stata piuttosto facile da dirigere rispetto a quella di Sinalunga perché ieri il risultato era di fatto acquisito già dopo i primi 45 minuti. Ciò però non toglie che Raciti abbia messo in mostra di saper stare in campo con buonissima personalità, ottima forma atletica e, particolare da non sottovalutare, con costante concentrazione anche quando la ripresa vedeva la Robur ormai attenta più a non umiliare nel punteggio i leali avversari colligiani che ad andare alla ricerca della goleada. Di più: l’arbitraggio di Francesco ha avuto il pregio di essere ispirato ad estremo equilibrio. Stando attento a non eccedere mai nei propri interventi sia sul piano tecnico che su quello disciplinare è stata evidente l’accettazione del direttore di gara da parte dei pur navigati protagonisti in campo e sulle panchine. E questo, in un fine settimana in cui qualche suo collega di Serie A ha fatto un po’ di confusione tra l’essere “autoritario” e l’essere “autorevole”, è davvero un pregio di Raciti da rimarcare.
Ottimale la collaborazione che Francesco ha avuto dai suoi due assistenti anche se personalmente continuo a non capire la logica della disposizione – evidentemente impartita dall’Organo Tecnico – che impone loro di attendere un bel po’ di tempo prima di segnalare i casi, anche molto evidenti e scontati, di fuorigioco correndo l’inutile rischio di possibili contatti ed infortuni tra i giocatori. In questa categoria, infatti, non c’è il VAR ed alla luce di certi episodi visti in TV viene da pensare che in
fondo è meglio così… VOTO 7
Fonte: FOL
