Per il delicato match tra Camaiore e Siena il designatore arbitrale ha scelto un appartenente alla CAN D da quattro anni e con 38 presenze in categoria: Alessandro Angelo della Sezione di Marsala che, per la cronaca, anni fa espresse anche il presidente nazionale dell’AIA Salvatore Lombardo, poi anche sindaco della cittadina siciliana.
Prestazione, quella del fischietto sceso in campo a Camaiore, senz’altro sufficiente ma con qualche momento di pericoloso black-out di concentrazione che in futuro dovrà assolutamente cercare di evitare. Intanto abbastanza grossolana è stata la svista in avvio di secondo tempo quando il portiere versiliese ha commesso impunemente l’infrazione di mettere a terra la palla riprendendola subito dopo un’altra volta con le mani per rinviare; poi non meno grave è stato l’aver successivamente omesso di ammonire due calciatori di casa rei di altrettanti falli apparsi essere davvero sopra le righe di cui hanno fatto le spese prima il bravo Ciofi (toccato duro) e poi bomber Giannetti platealmente placcato mentre palla al piede stava per entrare in area di rigore. Insomma non è fuori luogo suggerire a questo direttore di gara di migliorarsi sul piano disciplinare, per quanto siano stati invece corretti i tre cartellini gialli appropriatamente sventolati.
Riconosciuto doverosamente che la prova dei due assistenti arbitrali è stata davvero ottimale, è il caso semmai di concludere con un’annotazione “di colore”. Dal momento che ormai le squadre, per esigenze degli sponsor tecnici, indossano spesso maglie che nulla hanno a che fare con i colori sociali, davvero a Camaiore non si poteva evitare di confondere lo spettatore nel distinguere tra le tenute di gioco delle due squadre? VOTO 6
Fonte: FOL
