Diciamoci la verità: ASTA – Siena non è stata certo una gara difficile da dirigere nel bell’impianto di Colle Val d’Elsa ed in una giornata di tiepido sole, specialmente quando nel secondo tempo, a risultato ormai acquisito, la partita si è a poco a poco trasformata in una specie di “allenamento congiunto”. Quasi quasi ci sarebbe entrato l’occhio anche a me se solo avessi avuto diversi annetti di meno e non sapessi ancora che cos’è la sciatalgia…
Ad assolvere il compito, invece, ci ha pensato piuttosto bene Niccolò Rinaldi di Empoli, cosa che mi ha fatto ricordare con una punta di nostalgia che proprio presso quella Sezione AIA sostenni nel lontano 1979 l’esame per diventare arbitro di calcio.
Dunque la prova di Niccolò è stata senz’altro positiva, per quanto da classificare come di ordinaria amministrazione, comunque più che bastante per apprezzare il suo buonissimo grado di allenamento, la costante capacità di essere sempre nei pressi del gioco e la puntualità negli interventi tecnici (lasciamo perdere le rimesse laterali mal effettuate perché tanto ormai non ci bada più nessuno…). Le sole tre ammonizioni che ha comminato, tutte a carico di altrettanti bianconeri che se la sono proprio andata a cercare inutilmente (vero Lollo?), depongono a favore di una personalità già abbastanza ben definita in quest’arbitro che può pertanto legittimamente aspirare ad essere impegnato stabilmente in gare di ben altro spessore. Due appunti però glieli voglio fare lo stesso, beninteso nell’ottica di ottimizzare del tutto le sue future prestazioni. Per prima cosa è bene ammonire il giocatore che commette intenzionalmente fallo di mano per evitare di essere anticipato dal diretto avversario come in un’occasione ha platealmente commesso, appunto facendola franca, un giocatore dell’ASTA; in secondo luogo arbitro e “guardalinee” potevano gestire diversamente, intorno alla mezzora della ripresa, l’episodio in cui un calciatore arancio-blu è caduto a terra dopo un contrasto con un bianconero finendo per prendere con le mani il pallone proprio sulla linea laterale. L’arbitro non ha rilevato nessun fallo di sorta, l’assistente non ha segnalato nulla e… il gioco è stato fatto inusitatamente riprendere con una rimessa laterale a favore del Siena ignorando che la palla non era uscita dal rettangolo di gioco. Niente di drammatico – per carità – però, ragazzi, la prossima volta cercate di uscirne meglio!
Ottimale la prestazione dell’assistente lato panchine; appena un gradino sotto invece quella del collega lato gradinata a motivo dell’episodio di cui si è appena detto. VOTO 6 ½
Fonte: FOL
