La pagella dell’arbitro a cura di Mario Lisi

Premessa indispensabile è riconoscere che dirigere Siena – Reggiana ha avuto un tasso di difficoltà molto elevato: ritmi indiavolati, pressing aggressivo da entrambe le parti e quindi frequenti contatti dove nessuno levava mai la gamba e ad ogni contrasto erano scintille tra i giocatori.

A conti fatti, però, la prestazione di Davide Di Marco di Ciampino (quarto anno di Serie C) può definirsi buona: ha assicurato piena regolarità ad una gara maledettamente scorbutica ma alla fine priva di qualsiasi episodio contestato. Tuttavia ha avuto un po’ bisogno di carburare al meglio perché, almeno fino alla metà del primo tempo, è parso anche lui preda di un’irritante fiscalità verso i bianconeri confermando l’impressione che al “Franchi” gli arbitri ci tengono in modo particolare a dimostrare di non subire il presunto fascino della piazza e del blasone che ci portiamo dietro dalla serie A; è il caso, per esempio, dell’ammonizione rifilata a Collodel nei primissimi minuti per un fallo considerato “tattico”, ma per il quale poteva in quel momento (era il terzo minuto) bastare un bel richiamo verbale. Col passare del tempo, specie quando è stato evidente che di falli ne commettevano a iosa anche gli ospiti, si è nettamente ripreso palesando semmai una certa puntigliosa attenzione alla panchina senese fino a trovare il modo di ammonire il nostro focoso allenatore ed espellere il suo vice. Aperta parentesi: ormai è prevedibile che dovremo spesso rinunciare a Pagliuca in panchina e purtroppo a non poter contare sul suo valore aggiunto da bordo-campo.

Obbiettivamente nel complesso, a dispetto dei coloriti epiteti indirizzatigli a gran voce per tutti i 96 minuti della gara dai tifosi della Robur, il Signor Davide Di Marco è da ritenere un arbitro senz’altro valido, un “incontrista” che va a nozze quando c’è da farsi rispettare. VOTO    6,5

Fonte: FOL