La nuova vita di Bonazzoli: “Allenare mi piace, dopo la gavetta non mi dispiacerebbe tornare in bianconero”

Sei mesi in bianconero, quattro reti (contro Rimini, Pontedera, Lupa Roma e Savona), poi l’addio dopo l’allontanamento di chi l’aveva voluto, Gianluca Atzori, e la parte finale di stagione a Cittadella. Emiliano Bonazzoli in estate ha detto basta al calcio giocato, cominciando la carriera da allenatore e partendo dal basso, dalla Prima Categoria, con l’Atletico Conselve. “Ho iniziato da poco questo nuovo percorso e mi piace molto” – ha detto l’ex attaccante di Reggina e Sampdoria in un’intervista a La Nazione. “So che salendo di categoria aumentano le difficoltà, ma dopo aver fatto la giusta gavetta non mi dispiacerebbe tornare in bianconero”. Vivido ancora il ricordo dello scorso anno. “Fu caratterizzato indubbiamente da alti e bassi, un torneo non esaltante, ma nemmeno da buttare via. Nelle intenzioni dei dirigenti, il primo anno sarebbe servito per gettare le basi e rodare il gruppo, finendo magari a ridosso delle prime posizioni. Il secondo avremmo dovuto vincere il girone e conquistare la promozione diretta in B” – continua Bonazzoli. “Ma la nuova proprietà non era così solida come sembrava. Ricordo che prima della gara contro il Tuttocuoio, il presidente Ponte venne negli spogliatoi a dirci che non riusciva a pagare tutti gli stipendi e che stava cercando nuovi soci. Non esattamente il massimo, per motivare un gruppo”. A dicembre il cambio in panchina, via Atzori e dentro Carboni, e a fare le valigie è anche l’attaccante mantovano, che si riavvicina a casa. “Maturai questa decisione in seguito all’addio di Atzori, principalmente. Mi aveva voluto fortemente e venni a Siena per lui”. Chiusura sull’attuale squadra allenata da Scazzola. “Ha buone individualità come Marotta, Stankevicius e Campagnacci. A tratti gioca anche bene. E’ solo un po’ incostante nei risultati. Spero che torni a calcare altri palcoscenici al più presto”. (G.I.)

Fonte: Fol