La Nuova Sardegna – Allegri: “Il Cagliari stupirà ancora”

Sfatata una tradizione sfavorevole che lo ha visto regolarmente sconfitto all’esordio degli ultimi quattro campionati, il Cagliari può guardare con fiducia alle prossime fatiche. Massimiliano Allegri parla con soddisfazione della prova dei suoi a Livorno. «Pur con tante incognite, siamo riusciti ad esprimerci in maniera ordinata – spiega il tecnico -. I ragazzi sono stati bravi a tenere il campo con autorità, certo c’è ancora tanto da lavorare per migliorare».
– Si potranno vedere miglioramenti già dalla prossima partita con il Siena?
«Sicuramente domenica staremo decisamente meglio perché avremo un’altra settimana di lavoro sulle gambe e questo consentirà di vedere ulteriori passi avanti dal punto di vista tecnico. Questo della non brillantezza è in ogni caso un problema comune alla maggior parte della squadre e soltanto col tempo si riuscirà a migliorare e a diventare più precisi».
– Il Siena, un avversario sì alla portata ma che non potrete permettervi di sottovalutare.
«È una gara dura e complicata. Loro arriveranno in Sardegna col preciso scopo di scompaginare i nostri piani, crearci pericoli, e di non permetterci di fare gioco. Fra l’altro ho avuto modo di guardare la partita col Milan e si sono comportati molto bene mettendo spesso in difficoltà il più forte avversario».
L’occasione è però quanto mai ghiotta per conquistare i primi tre punti della stagione.
«Anche i bianconeri sono nostri rivali nella corsa alla salvezza e questo sarà un motivo in più da parte nostra per preparare questa sfida al meglio e nei minimi dettagli, perché ci teniamo a fare bella figura e se possibile a portare a casa il massimo dei risultati».
– Come è stato accolto dai suoi concittadini?
«Io sono legato alla mia città e non potrebbe essere altrimenti. Però da parte mia ci tenevo a fare bene e soprattutto a portare a casa punti iche alla lunga si riveleranno preziosi. Ma la cosa che ha reso il sottoscritto ancora più contento è che non abbiamo mai permesso all’avversario di portare minacce particolarmente serie se non in un paio di azioni episodiche. Questo vuol dire che la fase difensiva funziona.
– Gli attaccanti sono rimasti ancora a secco. C’è da essere preoccupati?

«Non mi crea problemi questo fatto, poi in ogni caso qualche occasione importante l’abbiamo avuta, è solo una questione di tempo e sono convinto che presto si sbloccheranno».
– La prova di Larrivey come la giudica?
«Ha fatto buone cose e altre meno buone. Ha creato qualche opportunità interessante, si è mosso con sufficiente disinvoltura e tutto sommato ha svolto dignitosamente la sua parte».
– Nenè invece?
«È impossibile giudicarlo per quel poco tempo in cui è stato impiegato domenica. Lui da parte sua è voglioso di apprendere e di imparare, ma ha ancora difficoltà con la lingua e deve capire per benino il calcio italiano tecnicamente e tatticamente. Però ha le potenzialità per fare bene e avrà le sue occasioni per far vedere quanto vale».
– Simone Barone?
«È qui da venti giorni soltanto ma si è calato nella nuova realtà con grande umiltà, mettendosi al servizio della squadra. Certo rispetto a Michele Fini ha caratteristiche completamente diverse e quindi certi paragoni ed affinità di cui ho sentito più volte parlare sono del tutto improponibili.
– La prima giornata ha fatto registrare sto qualche risultato “strano”.
«Sicuramente il pareggio del Bari a Milano con l’Inter è da annoverare fra questi, o le difficoltà della Juve col Chievo. Essendo all’esordio qualche sorpresa ci può sempre stare. Ma sarà un campionato più equilibrato
».