La Nazione Stronati: “Potevamo almeno pareggiare”

IN CASA Siena l’amarezza per la sconfitta è mitigata dalla consapevolezza di aver visto una squadra capace di mettere in difficoltà una grande del calcio italiano come il Milan. «L’occasione di centrare un risultato positivo – commenta il presidente Giovanni Lombardi Stronati – c’è stata. In tribuna eravamo tutti arrabbiati perché nel finale potevamo tranquillamente pareggiare. Il Milan perdeva tempo e sembrava stanco. Questo significa che qualcosa di buono il Siena l’ha fatto. La prestazione del collettivo, dunque, lascia ben sperare per il futuro».
Il patron appoggia le scelte operate da mister Giampaolo: «Nell’ultima parte di gara avevamo in campo quattro punte, ma quando perdi devi pur rischiare. Nonostante i molti attaccanti, la squadra non si è mai sbilanciata troppo e non ha corso seri pericoli. La realtà è che quest’anno vogliamo segnare tanti gol e scendere in campo ogni domenica per giocarcela alla pari contro qualsiasi avversario». Stronati chiude parlando di mercato: «Non credo ci saranno altri innesti. Dobbiamo ancora vedere all’opera due ottimi elementi come Jajalo e Rosi. Anche in uscita non prevedo altre mosse». E’ soddisfatto, al di là del risultato negativo, il dirigente Sandro Federico: «Il Siena mi ha dato l’impressione di poter far male al Milan in qualsiasi momento. La sensazione è che abbiamo maggiore qualità rispetto allo scorso anno. Questo mi sembra l’aspetto positivo della serata. La squadra è partita bene, concentrata e determinata. Purtroppo ad inizio ripresa abbiamo subito rete dopo pochi minuti, ma i ragazzi non hanno mai smesso di credere nel pareggio. Aver messo in evidente difficoltà il Milan significa essere sulla buona strada». Federico chiude con un sentito ringraziamento ai tifosi: «Pubblico, città e provincia hanno dimostrato il loro attaccamento al Siena. Dopo un’estate caratterizzata da cessioni dolorose, la risposta degli abbonati è stata straordinaria. Ciò significa che i tifosi hanno capito il progetto della società. Stasera Ekdal e Paolucci hanno dimostrato le loro qualità. Anche Jarolim ha raccolto i meritati frutti della sua. (Giacomo Luchini)