La Nazione: Scoppia la rabbia Faccia a faccia squadra-tifosi

E’ espolasa come una bomba la rabbia dei tifosi bianconeri. La sconfortante prestazione di ieri sera, arrivata all’indomani del rovinoso scivolone di Rimini, ha portato a una forte contestazione del popolo bianconero alla Robur: accusata la squadra di non avere idee e attributi, è stato chiesto l’esonero di Carboni. La pentola, con il fuoco accesso sette giorni fa da Polidori, ha iniziato a bollire durante la partita: prima dalla tribuna, poi dalla gradinata e infine anche dalla curva – l’ultima a mollare – sono partiti cori di protesta e urla di dissenso (‘Andate a lavorare’, ‘C’avete rotto il c…’, ‘Vergognatevi’) verso la panchina e i giocatori, poi usciti dl campo tra i fischi. Le urla dei tifosi hanno fatto da sottofondo alla conferenza stampa degli allenatori (nessun giocatore bianconero ha rilasciato dichiarazioni), con la squadra chiusa dentro lo stadio, in attesa dell’ok per uscire e un bel gruppo di sostenitori alla Statua di Santa Caterina. Matteo Materazzi e i ‘senatori’ Daniele Portanova, Daniele Ficagna e Giorgio La Vista sono usciti per un confronto con la tifoseria, furibonda. Il faccia a faccia è stato acceso, molto acceso, soprattutto quello con Materazzi che, tra i tanti discorsi imbastiti, ha cercato di spiegare quale ruolo abbia avuto e abbia all’interno del club. A lui è stato rivolto, più volte, l’invito ‘Mandalo via’, in riferimento, ovviamente a Guido Carboni. «Sono nferocito – ha commentato il presidente del Siena Club Fedelissimi Lorenzo Mulinacci, presente sul fatto. A Rimini abbiamo visto una squadra senz’anima, oggi lo stesso e anche peggio. Credo che la soluzione sia l’esonero dell’allenatore e se non ci sono i soldi andiamo avanti con Argilli. Anche perché mi sembra abbastanza palese che ci siano problemi all’interno dello spogliatoio e il cambio in panchina potrebbe appianarli. Importante, a questo punto, capire anche chi comanda: Ponte? Alessandra Amato in rappresentanza di Anna Durio? Non si può tralasciare così la vicenda sportiva, non può essere messa in secondo piano al passaggio di proprietà». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione