La Nazione – Rossi: “Una vittoria per svoltare”

La maglia da titolare, il cambio di modulo, gli errori da correggere, il lavoro e l’impegno. Tanta voglia di ingranare la marcia dopo un inizio in salita: il derby di Lucca è ormai alle porte e il difensore bianconero Marco Rossi, come i suoi compagni, vuole «svoltare». Ha dalla sua l’esperienza, una carriera che lo ha portato anche oltre confine, in Nuova Zelanda. E dell’avventura nel campionato australiano ha parlato al convegno svoltosi all’Università per Stranieri di Siena dal titolo ‘Dinamiche sociolinguistiche e interculturali nei contesti sportivi’. Ma il suo pensiero è sul campo. «Domenica serviranno intensità e cattiveria», ha detto al sito ufficiale bianconero.

Come è andata la settimana di avvicinamento alla trasferta del Porta Elisa, dopo il ko con la Pro Vercelli?
«Abbiamo avuto la possibilità di preparare la partita senza dover giocare un turno infrasettimanale e quindi potendo svolgere un buon lavoro. Siamo tutti concentrati al massimo, vogliamo fare bene e, soprattutto, vogliamo conquistare i tre punti. Io personalmente sto bene».

Lucchese fanalino di coda, ma con una penalizzazione pesantissima….
«Ogni partita è difficile, al di là del nome dell’avversaria. Come abbiamo visto, se non ci mettiamo intensità e cattiveria basta una piccola distrazione, un piccolo episodio, per incassare una sconfitta. Domenica dovremo scendere in campo decisi e determinati e dovremo giocare con grande personalità».

Tre punti, domenica, sarebbero importantissimi…
«Una vittoria ci potrebbe sbloccare mentalmente e farci affrontare in maniera più positiva il prosieguo della stagione. In questo momento i risultati non sono dalla nostra parte: dobbiamo cercare tutti insieme di dare una sterzata alla situazione, per poter fare un buon campionato, che è quello che vogliamo. Un successo a Lucca potrebbe essere quello della svolta».

Prima di Siena, l’avventura in Nuova Zelanda: cosa si porta dietro?
«E’ stata un’esperienza particolare, che ho voluto fare dopo tanti anni in Italia. Un’esperienza che mi ha dato tanto sia dal punto di vista professionale che da quello culturale: ho vissuto in un Paese, in un mondo, completamente diverso dal nostro, con uno stile di vita differente. Come differenti sono le caratteristiche del calcio che si pratica lì. Sono contento di averla potuta vivere». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione