La Nazione: Robur riprenditi il titolo sportivo

Un attaccante formidabile? Un dirigente illuminato? Un socio ricco e potente? Magari a qualcuno basta la semplice' promozione in Lega Pro come desiderio per il 2015 della Robur. I più ambiziosi vorranno tutto questo ma la stragrande maggioranza dimenticherà una cosa che tra qualche mese potrebbe magari risultare decisiva per tornare in alto, imboccando una di quelle scorciatoie che il calcio attuale spesso propone: il titolo sportivo. Stiamo ovviamente parlando del vecchio titolo, ossia quell'Ac Siena scomparso la scorsa estate e sostituito con Robur Siena dopo l'avvento di Antonio Ponte al timone della società. Perché è importante tornare in possesso del vecchio titolo sportivo? Prima di rispondere va fatto un discorso più generale sulla situazione attuale del calcio in Italia. Come succede ogni anno la prossima estate è probabile che non tutte le società di serie B riusciranno ad iscriversi al campionato della stagione successiva. In quel caso assisteremo al classico e drammatico tira e molla, fino a che non si abbasserà una volta per tutte la saracinesca' della scadenza e qualcuno resterà fuori. A quel punto partirà la lotteria dei ripescaggi e a questa lotteria la Robur Siena, se promossa in Lega Pro al termine del campionato in corso, dovrà partecipare. Ecco che qui entra in gioco il titolo sportivo Ac Siena con il suo passato glorioso fatto di tanti anni in serie A e B e quindi con un peso specifico che difficilmente le altre concorrenti potranno pareggiare. A quel punto muovendosi nel modo giusto e avendo le carte in regola ecco che si potrebbe compiere un autentico miracolo, quello del doppio salto dalla serie D alla serie B. Niente di scontato per carità, solo una tortuosa via che però deve essere assolutamente percorsa per non lasciare niente di intentato e giocarsi le carte a disposizione. Non sarebbe la stessa cosa, ovviamente, fare richiesta di ripescaggio presentandosi con l'attuale titolo sportivo Robur Siena, nato soltanto pochi mesi fa e che la prossima estate potrà vantare al massimo un campionato di serie D vinto. Tante altre società, in questo caso, scavalcherebbero senza problema la Robur nelle gerarchie, le stesse società che invece non potrebbero niente di fronte alla storia che si porta dietro il titolo Ac Siena. Se guardiamo al passato salta subito all'occhio come società fallite e poi rinate abbiano cambiato il proprio nome, vedi Florentia Viola e Napoli Soccer, per poi in un secocondo tempo riprenderersi la vecchia denominazione. Per carità magari l'attuale denominazione piace di più della precedente e per qualcuno significa una riga tracciata e indelebile nei confronti di quanto accaduto la scorsa estate. Più che l'etica qui però bisogna guardare alla sostanza ed essere nelle condizioni migliori per sfruttare eventuali opportunità che nei prossimi mesi posso generarsi. Sia chiaro tornare in possesso del titolo sportivo Ac Siena non significa automaticamente essere ripescati in serie B, ci mancherebbe altro, ma una società che punta in alto deve fare il massimo per prepararsi a sfruttare le occasioni. Se poi tutto filerà liscio e le iscrizione al prossimo campionato di serie B saranno regolari pazienza. Non essere pronti però a infilarsi con forza in situazioni particolari sarebbe un clamoroso autogol. Quindi oltre a rinforzi per squadra e società sarebbe importante cominciare a preoccuparsi anche di come tornare in possesso del vecchio titolo sportivo, che si porta dietro tanti anni gloriosi ai massimo livelli, tutte cose che un domani possono risultare decisive. (Paolo Brogi)

Fonte: La Nazione