La Nazione – Qualità e carattere: La Robur fa paura

Carattere e qualità. Sono queste le due parole fondamentali che emergono dalla battaglia del ‘Garilli’, dove la squadra di Mignani ha superato un esame complicatissimo, lanciando un segnale preciso al campionato. Dopo un inizio di stagione di pura sofferenza, anche perché con quanto successo in estate non poteva essere altrimenti, la Robur ha finalmente imboccato la sua strada. Vincere a Carrara e poi a Piacenza, ossia in casa di due formazioni fino a qui quasi perfette, è il marchio a fuoco di un Siena che fa sul serio e che da qui fino alla tarda primavera potrà gettare sul tavolo carte pesanti, in grado di fare la differenza. La prima cosa da sottolineare è il carattere. Perché il Piacenza non ha certo fatto i complimenti, soprattutto dopo che le cose si sono messe male. Interventi spesso al limite, proteste di massa intorno all’arbitro, senza mai farsi mancare la spintarella superflua e adatta ad innervosire l’avversario. Ebbene i bianconeri hanno risposto per le rime dimostrando quella ‘garra’ fondamentale per emergere. E poi la qualità. Gliozzi è un attaccante raro per la categoria, Aramu dà sempre la sensazione di poter inventare qualcosa di importante e poi stiamo scoprendo le qualità di un Di Livio che nell’uno contro uno e nelle ripartenze in velocità può fare davvero male. A questi bisogna aggiungere un centrocampo che fa sempre bene la sua parte, una difesa affidabile, degli esterni in crescita e un portiere spesso stratosferico. Senza dimenticare il contributo che garantisce Cianci, l’esperienza di Guberti, la vivacità di Fabbro e le ‘magie’, quando sarà disponibile, di Cesarini. Insomma è una Robur che ha davvero tutto per poter disputare una stagione da grande protagonista. Un difetto? Beh, proviamo a trovarlo. Forse in certe partite bisognerebbe sforzarsi a non farsi assediare, producendo magari qualche ripartenza che potrebbe risultare letale evitanto così certi finali vietati a cuori deboli. Ma su questo si può lavorare e bene da qui alla ripresa, considerando che domenica difficilmente potremo ammirare la Robur al ‘Franchi’. Nel caso buon 2019 a tutti. (Paolo Brogi)

Fonte: La Nazione