La Nazione – Ponte gradito ai tifosi. Altri avrebbero già mollato

Ad attendere Antonio Ponte davanti a Palazzo Pubblico, un gruppo di tifosi bianconeri tra i cui i tre membri della ‘commissione’ che affianca il sindaco, Lorenzo Mulinacci, Cristiano Bottoni e Mirko Righini. Si sono intrattenuti con l’imprenditore per qualche minuto. Per capire cosa fosse cambiato nelle ultime ore. «Ponte è una persona molto gradita alla piazza, lo diciamo con certezza e convinzione — ha dichiarato Bottoni —. Ha le idee chiare e a noi piacciono le sue idee. Ci convince il fatto che abbia la forza economica di prendere il Siena al 100 per cento e speriamo che nella notte non succeda niente…». «Mi ha colpito la determinazione con cui vuole acquistare la Robur — ha proseguito Righini —: altri, al suo posto avrebbero già abbandonato l’impresa, lui è rimasto. Non dimentichiamo che il Siena sarà il Real Madrid della serie D e serve gente, il riferimento è anche a noi tifosi, che con l’entusiasmo ricostruisca sopra le macerie dei centodieci anni di storia bianconera distrutta».

«Le soluzioni alla fine sono due — ha aggiunto Mulinacci —: o Ponte prende il 100 per cento di ‘Siena 2019’ o costituisce una nuova società che potrà iscrivere il Siena in serie D ma solo se il sindaco darà l’ok. Per quelli che sono stati i suoi trascorsi ce lo ha detto subito: o sono in maggioranza o non se ne parla nemmeno». 
Del Siena che verrà potrebbero far parte anche i tifosi, con un azionariato popolare. «Tramite norme legali e regole ben precise — ha spiegato Bottoni — ogni tifoso potrà dare il contributo che vuole ed entrerà a far parte dell’organigramma del Siena. I rappresentanti che verranno scelti parteciperanno ai cda piuttosto che nella compagine societaria. La tifoseria avrà voce in capitolo in ogni decisione e porterà in società la voce del popolo. I tifosi sono patrimoni dei club, giusto partecipino».  (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione