La Nazione – Mulinacci: “La Robur si dimostra all’altezza”

Era il 16 dicembre 1988 quando Lorenzo Mulinacci ha assunto la presidenza dei Fedelissimi. Per non lasciarla più: con il rinnovo del mandato per il biennio 2019/2020 saranno 32 le primavere alla guida del Club, sulle 50 dalla nascita. Sempre con la solita, grande, passione.

Un bilancio del 2018?
«E’ stato un anno in cui non ci siamo fatti mancare davvero niente. Che, nel bene e nel male, è stato bello vivere. E’ iniziato con il Siena in lotta per il primo posto, una lotta durata fino all’ultima giornata. Ai play off ce la siamo giocata, anche se non è finita come volevamo. Una bella avventura: tante le presenze allo stadio, anche in trasferte dal sapore della serie A come Livorno, Arezzo, Pescara. Durante l’estate abbiamo subito tutti i torti possibili e inimmaginabili, con conseguenze che si stanno ripercuotendo anche sul presente: se l’amato Fabbricini, per esempio, avesse stoppato i club a rischio, almeno la triste parentesi Pro Piacenza l’avremmo evitata. E domani saremmo andati a viverci una bella giornata al Franchi».

Cosa pensa della Robur?
«All’inizio ero dubbioso. Invece la squadra sta dimostrando di essere all’altezza. Avevano ragione Mignani e la dirigenza a dire che questi ragazzi avevano bisogno di tempo per smaltire la mazzata estiva. Sono felice di essermi ricreduto».

Il 2018 è stato un anno complicato per la tifoseria…
«Dall’esaltazione dei play off alla batosta è stato un attimo. La partita con la Reggiana ha portato a una quantità industriale di denunce e diffide. Sono stati commessi reati, ma per reazione, eppure i nostri sono stati trattati allo stesso modo dei reggiani. Un disastro che però, guardando al positivo, ha visto l’affermarsi dei Figli di Siena, ragazzi giovani e giovanissimi che con passione, impegno e spirito stanno facendo grandi cose. Tutti dobbiamo sostenerli, pur nel rispetto delle loro idee e della loro autonomia».

Cosa chiede, per il 2019, alla tifoseria, alla squadra e alla società?
«Alla tifoseria di seguire sempre più numerosa la Robur, perché ci stiamo divertendo. E’ bello sostenere una squadra che in campo dà tutto. A Mignani e ai suoi ragazzi di fare un grande girone di ritorno e riprendersi ciò che è stato loro tolto. Per quanto riguarda la società, non finirò mai di ringraziarla. La presidente Anna Durio da quando è arrivata ci sta mettendo passione e soldi. Paga ogni scadenza anticipatamente, ha costruito per la prima volta un centro sportivo, ha ottenuto risultati. Mi auguro che continui con questo impegno. L’aspetto sportivo ha poco senso senza una stabilità societaria». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione