La Nazione – “Il sogno bianconero continua”. Costituita la società Siena 2019

È stata costituita ieri pomeriggio, in tempi record, considerando che sono passati soltanto tre giorni dalla non iscrizione della Robur alla serie B, la società che fa continuare il sogno bianconero: nell’ufficio del sindaco Bruno Valentini, si è tenuto l’incontro che ne ha sancito la nascita. Incontro a cui hanno partecipato Cataldo Staffieri, responsabile di filiale per Toscana e Umbria del gruppo La Cascina, l’imprenditore Caiata e un rappresentante della Bassilichi (che pare avere però un ruolo più defilato e comunque a titolo personale). Al termine della riunione, intorno alle 19.15, dovrebbe essere stato messo tutto nero su bianco, ovvero dovrebbero essere state poste le firme sui fogli in uno studio notarile della città.

Nella lettera d’intenti che il primo cittadino manderà nella giornata di oggi alla Federazione per l’iscrizione al campionato di serie D, una richiesta di deroga alla Figc, saranno quindi specificati tutti i parametri necessari della nuova compagine. La società dovrà versare tra fideiussioni e versamenti circa 350mila euro (300mila di fideiussione, 19mila e 31mila di versamenti) e senza coinvolgimenti del nucleo sociale che ha precedentemente gestito il Siena. Un milione di euro, circa, invece, la cifra necessaria perché la squadra possa disputare un campionato di serie D all’altezza delle aspettative. In quindici giorni, tramite un progetto serio la nuova società dovrà poi trasformare la lettera di intenti in iscrizione. «Non è importante al momento il ruolo, che sia anche di sponsorizzazione, che avremo poi, all’interno della nuova società — ha spiegato Cataldo Staffieri —. La cosa importante è l’iscrizione. Non abbiamo mai investito nel settore sportivo, ma vogliamo farlo perché per Siena è importante avere una squadra che milita in un campionato di livello, per il prestigio, ma anche per gli introiti che essa porta. Non iscriversi sarebbe devastante, ma ripartire significa comunque farlo con un progetto pluriennale, del tutto nuovo, che si basi sul settore giovanile, magari riuscendo a trattenere i talenti che stavano crescendo in bianconero». «La nostra positività — ha chiuso Staffieri — deriva dal fatto che l’impresa non è così difficile, ci sono 177 posti disponibili e 171 squadre che ne hanno fatto richiesta, noi e il Padova ci presentiamo con un blasone diverso dalle altre. Dobbiamo riuscirci. Non possiamo vivere un ulteriore dramma. Noi e i soggetti che ci hanno dato disponibilità a collaborare non vogliamo fallire. Vogliamo iscriverci alla serie D poi vengano i Corradi, o chi altro, del caso».

Fonte: La Nazione