La Nazione – Dolci: “Non avevamo nulla da riparare”.

Si dice «molto soddisfatto» il direttore sportivo della Robur Giovanni Dolci all’indomani della chiusura del mercato. Ecco perché. Direttore, come è andata? 

«Anche se il mercato di gennaio è detto di riparazione, il Siena non aveva niente da riparare: è vero che tutte le rose sono migliorabili, ma una squadra seconda in classifica, con 44 punti, non aveva bisogno di essere rivoluzionata. Questo anche grazie al grande lavoro svolto in estate con Vaira e Trani, a partire dall’arrivo di mister Mignani che reputo l’acquisto’ più azzeccato dell’annata. Michele è stato bravissimo ad amalgamare un gruppo nuovo e dargli una sua identità».
Santini, Cleur, Solini e Dossena, questi i volti nuovi: partiamo dall’ex Ascoli. 
«Claudio è un attaccante che si sposa benissimo con il sistema di gioco del mister. E’ un giocatore esplosivo, che ha fame e motivazioni. Lo seguivamo da tanto, appena c’è stata l’opportunità lo abbiamo preso. Il reparto offensivo è di qualità: lui, Neglia e Marotta, l’anno scorso, hanno segnato insieme 42 reti. Prendere per prendere altri non aveva senso». 
Passando ai difensori?
«Solini e Dossena hanno riempito gli spazi lasciati da Terigi, che ha preferito andare via per trovare continuità, e Romagnoli, un ragazzo in cui crediamo: è andato a farsi le ossa al Rimini per maturare. A giugno capiremo se è pronto. Solini è un centrale affidabile, mancino. E’ giovane, ma ha già esperienza in categoria. Dossena è un ragazzo fortissimo, di grande prospettiva. Un avvento inaspettato e gradito. Cleur è un jolly che può rivelarsi molto utile. Perché un uomo in più dietro? I difensori sono i giocatori più soggetti ai cartellini…». 
Sono tutti prestiti però…
«Certe operazioni sono dettate dalle opportunità: Dossena, come ho detto, è stata una di quelle da prendere al volo. Solini ha un prestito lungo e con il Chievo c’è un accordo di massima perché possa rimanere. Il futuro di Santini è legato a quello del Siena: alla fine della stagione, a seconda di dove saremo, ci metteremo a tavolino».
Novità sui rinnovi? 
«Con i ragazzi il rapporto è quotidiano e anche per loro, molto dipende da dove arriveremo. Ma sono contenti di essere qua e sono concentrati sull’obiettivo. Poi possono aprirsi scenari inaspettati». 
Un giudizio sul mercato del girone A e in particolare dell’Alessandria?
«Non mi sembra che in generale ci siano stati grandi stravolgimenti. L’Alessandria, sì, ha fatto un mercato sontuoso: i loro numeri economici sono notevoli. Sono forti adesso, ma lo erano anche prima». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione