La Nazione – Da Silva: “Robur, adesso fiducia e punti”

Vuole cambiare marcia, la Robur, in quel Franchi che chiede punti e riscatto. Vuole farlo «per se stessa a per i tifosi, per creare quel connubio che serve per tagliare traguardi prestigiosi». Gladestony Paulino Da Silva ha fiducia nei compagni e nel mister, consapevole, come i suoi compagni, di indossare «una maglia gloriosa».

A Lecco una vittoria che ci voleva.
«Certamente: avevamo bisogno dei tre punti dopo le sconfitte rimediate in casa, benché, a mio parere, immeritate, nonostante potessimo fare di più. Anche con la Carrarese, nel primo tempo, abbiamo giocato bene, con due ottime occasioni per fare gol. Ora però guardiamo avanti, con fiducia: siamo un gruppo forte che, in quanto nuovo, ha bisogno di conoscersi meglio. Ognuno di noi ha delle ottime qualità da mettere a disposizione dei compagni, con il lavoro verranno fuori. Non sono i singoli che vincono, ma il gruppo. Dal Canto mi piace, per quello che fa e per come si pone».

Mister che ha sorpreso tutti cambiando sistema.
«Il modulo, per me, conta relativamente. Contano l’atteggiamento che metti in campo e l’attenzione: dal primo minuto al 90’».

Domenica la Pro Patria, mercoledì il Monza che ha fatto il pieno.
«Noi dobbiamo ragionare di partita in partita, guardare troppo oltre sarebbe sbagliato: siamo attesi da una squadra fastidiosa, che ha cambiato poco rispetto alla passata stagione. Comunque sì, sarà una settimana impegnativa, in cui dovremo mettere il doppio di tutto, di attenzione, di concentrazione di energie. Sul valore del Monza non ci sono dubbi, è una squadra costruita per la promozione. Il nostro obiettivo deve essere sempre vincere, lì, importante sarà fare punti, non dobbiamo farla scappare».

Ora, intanto, servono punti in casa, è d’accordo?
«Assolutamente. Le prime due sono andate male e abbiamo voglia di rifarci. Per noi e per la gente. Siena è una piazza storica, ed è normale e giusto che ci siano grandi ambizioni. Ma i nostri tifosi devono anche capire che, come detto, siamo una squadra nuova che necessita di un po’ di tempo. Abbiamo bisogno di loro. Certi traguardi si raggiungono soltanto insieme».

Come si trova in bianconero?
«Sono contento della scelta. Siena, che devo ancora scoprire tutta, è bellissima e ha accolto bene sia me che la mia famiglia. Mia figlia, nata in Italia, ha appena iniziato la scuola. Con il gruppo lo stesso, c’è stata intesa fin da subito».

Rivalità a centrocampo?
«Credo che il nostro sia il reparto nevralgico, perché è quello che fa fare i gol ed evita che vengano fatti. Siamo in tanti, è vero, ma tutti abbiamo un unico obiettivo e ognuno di noi dà il massimo quando viene chiamato. Poi le scelte spettano al mister. Per quanto mi riguarda cerco di dare sempre il 100 per cento per metterlo in difficoltà». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione