Intervista a “La Nazione” per il terzino classe 2007 Federico Calamai. Cresciuto nelle giovanili dell’Empoli, è arrivato a Siena lo scorso anno, quando da aggregato alla prima squadra ha fatto il suo esordio tra i grandi giocando tre spezzoni. In questa stagione, dopo un inizio complicato sotto la gestione Bellazzini, sono arrivate due presenze da subentrato con Gill Voria, che gli hanno restituito morale e fiducia. Di seguito le parti più rilevanti della sua chiacchierata al quotidiano locale.
Gill Voria – “Dopo un periodo non buono, le cinque vittorie consecutive hanno fatto bene a tutti. Hanno riportato serenità ed entusiasmo e hanno smosso la classifica. Un cambio tecnico, alla fine, è sempre un nuovo capitolo da scrivere, ognuno cerca di migliorarsi e fare bene. Ogni allenatore, poi, ha un suo sistema: con mister Voria la squadra gioca più avanti, è più libera di cercare la conclusione”.
Il cambio di guida tecnica – “Quando l’ho saputo ero contento, per quanto dispiaciuto per la situazione creatasi con Bellazzini. Con Voria mi sono sempre trovato benissimo: conoscevo già il suo sistema di gioco e il suo modo di allenare. È una persona diretta che ti dice le cose in faccia, belle o brutte che siano. E sa creare gruppo. Ha una grande esperienza”.
Più spazio per tutti – “A livello di testa siamo tornati tutti sul pezzo, anche noi più giovani. Abbiamo maggiori motivazioni e questo è un bene per il gruppo”.
La quota 2007 in porta – “È stata una decisione della società, che rispettiamo. Credo che, come me, anche gli altri meritino di ritagliarsi un po’ di spazio. Succederà”.
Il Prato e il finale di stagione – “Prato è una squadra forte, molto forte, esperta. Mi aspetto una bella partita che dovremo affrontare come abbiamo fatto nelle ultime. Troveremo un ambiente caldo e questo sarà un ulteriore stimolo. Sarà un momento fondamentale per la nostra stagione, anche se ogni partita, alla fine, è difficile in questo campionato. Dovremo seguire quello che ci dice il mister, per continuare il cammino intrapreso. Vogliamo vincere più partite possibili, poi alla fine tireremo le somme”.
L’obiettivo personale – “Crescere, sia umanamente che professionalmente, anche con l’aiuto dei compagni. Il gruppo è giovane, ma molti dei ragazzi, al di là dell’età, hanno già maturato esperienza in categoria. E poi trovare il maggior minutaggio possibile: questa è di fatto la mia prima vera esperienza tra i grandi. È un’esperienza positiva e formativa. Sono un terzino adattabile centrale, bravo con il destro e me la cavo anche con il sinistro”.
Fonte: Fol