La Nazione – Balzaretti: “Vedo il Siena tra le favorite alla promozione in B”

Era un ragazzino, Federico Balzaretti, quando vestiva la maglia della Robur. «Ho un ricordo splendido di Siena» dice oggi che fa l’osservatore alla Roma (nel 2015 l’addio al calcio giocato), dopo una carriera di primissimo livello. «Quell’1-0 alla Sampdoria, all’ultima giornata, che valse la salvezza quando a 10-12 giornate dalla fine eravamo dati per spacciati, me lo porto dentro». Era il campionato 2001/2002, il Siena riuscì a rimanere aggrappato alla cadetteria e da lì partì la cavalcata che lo avrebbe poi condotto in serie A. Ma da lì partì anche la corsa di Balzaretti che tornò al Torino, per poi passare alla Juventus, alla Fiorentina, al Palermo e alla Roma, mettendosi addosso anche la maglia della nazionale. A Siena, ultimamente, ci è tornato. Come mercoledì scorso, per assistere all’amichevole dell’Under 19 azzurra. Come qualche settimana fa, quando si è recato all’Acquacalda per assistere alla preparazione della Robur «Ci piace seguire i ragazzi che abbiamo in prestito nei diversi club – spiega Balzaretti – e in bianconero, adesso c’è Di Livio di nostra proprietà. Sono venuto a vedere gli allenamenti. Il rapporto tra il Siena e la Roma è davvero ottimo, tra i direttori c’è una bella collaborazione». Ma è tornato, Balzaretti, anche a salutare vecchi amici… «Con Michele e con Simone siamo stati compagni di squadra – sorride –. Io ero proprio piccolo quando giocavo qua a Siena. Ma per me è stata una stagione importante, un trampolino di lancio. Non posso comunque che complimentarmi con loro per quello che stanno facendo, per i risultati che stanno ottenendo sulla panchina di una città che conoscono bene. E poi sarà che parliamo lo stesso linguaggio». Campionato complicato, quello che stanno giocando i bianconeri, guidati delle due bandiere, all’inseguimento di un obiettivo prestigioso. «La serie C è una categoria difficile – ammette Balzaretti -, in cui tutti possono vincere e perdere con chiunque. Lassù è una bella lotta, ma credo che la Robur potrà dire la sua, considerando il livello tecnico della rosa e l’allenatore che la guida. E’ sicuramente tra le squadre favorite alla promozione. E le auguro di centrarla perché merita di recitare in ben altri palcoscenici». Il suo saluto è un arrivederci. «Certo che tornerò, e spero di farlo molto presto». (AG)

Fonte: La Nazione