La Nazione – Anna Durio: “Il mio Siena combatterà sempre”.

«Grazie a tutti»: con questo messaggio, scritto sul maxi schermo del Franchi, prima della partita con l’Arzachena, la presidente bianconera Anna Durio ha voluto ringraziare i Fedelissimi e i tifosi che le hanno consegnato il Premio Robur 2018. Tifosi che le hanno dimostrato affetto e vicinanza, sostegno e fiducia. Emozioni contrastanti con tutto ciò che ha fatto seguito al triplice fischio della gara, quando la numero uno del Siena, al centro di un alterco con alcuni sostenitori, ha condannato «certi atteggiamenti» della tribuna. Si è arrabbiata perché qualcuno «le ha riso in faccia». «Io rispetto tutti, ma pretendo lo stesso rispetto nei miei confronti. E poi la squadra si può anche fischiare, ma alla fine: certe prese di posizione delegittimano la Curva che canta e sostiene la squadra, chi viene allo stadio per tifare e anche il lavoro che stiamo portando avanti». Un clima diverso, come detto, rispetto a quello respirato appena qualche ora prima nella sede dei Fedelissimi, quando, tra cori, applausi e tanti attestati di stima, la presidente ha parlato di passato, di presente e di futuro. Ha parlato di sogni. «Un grande onore poter ricevere questo premio – ha commentato –: da quando sono arrivata ce l’ho messa tutta per raggiungere l’obiettivo a cui auspichiamo tutti, ma ho dovuto combattere con cose più grandi di me. Abbiamo lottato tanto e siamo ancora qua a combattere e non ci arrenderemo. Momenti di grande sconforto ci sono stati e ci saranno, ma la voglia di inseguire il sogno non passerà, finché non lo avrò realizzato». Obiettivi da centrare, obiettivi centrati. «Per prima cosa volevamo riportare gente allo stadio – ha detto Anna Durio – e piano piano ci stiamo riuscendo. I ragazzi della Curva ci stanno dando una grande mano, come i Fedelissimi». E, dopo tre anni, qualche soddisfazione se l’è presa, come aver dimostrato di non avere dietro nessuno. «Quando sono arrivata per la prima volta a Siena, nel 2016, mi sono innamorata a prima vista – ha sorriso la presidente –. E l’ho fatto solo per la passione di mio figlio per il calcio. Hanno provato a mettermi dietro chiunque. Io invece sono una persona apolitica, apartitica. Sono semmai una persona semplice, vera, e lo avete visto con le mie sfuriate: reazioni di pancia, o se volete, di cuore». Un’emozione i cori che hanno accompagnato la serata. «Forse ho colpito nel segno, più di quanto avrei mai sperato». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione