La Nazione – Alessandro Marotta: “Vai Siena! Realizziamo il sogno”

E’ ancora lì nel cassetto, il sogno. Ma questa Robur ha la forza di renderlo realtà, trascinata dal suo capitano: Alessandro Marotta.

Ci credete? 
“Assolutamente sì. E non perché abbiamo vinto domenica. A questo punto è lecito: abbiamo accorciato la distanza dalla vetta in maniera esagerata, siamo a -2 dal Livorno e anche a -5 il gap non sarebbe irrecuperabile. Il fatto che a un certo punto fossimo indietro di 12 lunghezze ci ha liberato mentalmente: abbiamo iniziato a pensare solo a noi stessi senza guardare agli altri. Abbiamo capito di poter battere chiunque, mentre loro hanno un po’ mollato. E avremmo anche potuto superarli… Siamo una grande squadra, forte, che merita di essere dov’è”. 

Ma adesso che la distanza è ridotta, non avvertite quella stessa tensione?
“No, l’errore lo abbiamo già fatto e ci è costato un abisso di punti. Ora sappiamo come fare, siamo più maturi. Poi è normale che un po’ di pressione ci sia, ma ce l’hanno anche loro”.

Si aspettava di vedere la Robur dov’è? 
“No. Quando sono arrivato il progetto prevedeva un ritorno in serie B in tre anni. La passata stagione ci dovevamo salvare e l’abbiamo fatto, quest’anno siamo partiti per disputare un campionato da protagonisti, ma da quinto-sesto posto. Poi però si è creato un grande gruppo, anche grazie alla permanenza di alcuni giocatori che hanno agevolato l’inserimento dei nuovi, è arrivato un allenatore preparato che è riuscito a farci credere nelle sue idee. Con la voglia di dare il massimo siamo arrivati lontano”. 

La doppia cifra è vicina: è soddisfatto del suo campionato? 
“Sono contento. E spero di continuare così. Anzi, spero di fare anche meglio: sono il finalizzatore e quello che faccio agevola tutti”.

L’Olbia? 
“Una squadra giovane, come noi del resto, che ha cambiato poco rispetto all’anno scorso. Organizzata, che scenderà in campo per dare più del massimo, come fanno tutti quando giocano al Franchi. Ma noi vogliamo i tre punti. Dobbiamo invertire la rotta: va bene vincere in trasferta, ma ci mancano i successi casalinghi”.

Perché?
“Al di là del fatto che gli avversari qua si chiudono, forse siamo noi che per fare risultato davanti ai nostri tifosi ci facciamo prendere dalla foga. Ci mettiamo un qualcosa in più che poi alla fine ci è di ostacolo. In trasferta siamo più tranquilli”. 

A tal proposito: sarebbe importante che il Franchi fosse pieno, ora più che mai…
“Vorrei vederlo. Ho visto di che pasta è fatta Siena, anche in serie D c’era tantissima gente allo stadio. Noi ci proviamo a realizzare questo sogno, per noi, per i nostri tifosi. Per riportare la Robur dove merita”. (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione